I medici dell’emergenza territoriale e l’incompatibilità col corso di formazione in Medicina generale

I medici dell’emergenza territoriale e l’incompatibilità col corso di formazione in Medicina generale

I medici dell’emergenza territoriale e l’incompatibilità col corso di formazione in Medicina generale

Gentile Direttore,
dopo un anno, con rammarico, sono di nuovo a scrivere per un problema che pensavamo si fosse risolto.  A seguito dell'approvazione del Decreto Calabria tutti i medici dell'emergenza sanitaria territoriale 118, di continuità assistenziale e di medicina penitenziaria risultati idonei ad accedere in extra borsa al corso di formazione in medicina generale senza retribuzione economica, saranno costretti a dare le dimissioni dal servizio in cui attualmente lavorano.


 


È una situazione a dir poco paradossale! Si tratta di medici con esperienza decennale, che non possono accedere al corso a causa della norma presente nell'articolo 11 del DM 7 marzo 2006, che sancisce l’incompatibilità tra il corso di formazione specifica e qualsiasi attività convenzionale.
Numerosi colleghi, pertanto, pur non percependo alcuna retribuzione dalla borsa di studio, dovranno rassegnare le dimissioni entro la data dell'inizio del corso di Mmg, che si presume sia, da indiscrezioni, il 28 Luglio prossimo. Questo comporterebbe il tracollo di numerosi servizi essenziali per il cittadino, che di colpo sarebbero privati del lavoro di decine di medici.


 


L’anno scorso, dopo un assiduo impegno dello SMI, si è riuscito in extremis a far approvare dal Ministero una nota che dava la possibilità ai colleghi del corso di MMG 2019-2022, di partecipare al corso. Tale nota, però riguardava solo quel triennio di corso.
Stiamo lavorando incessantemente per far sì che tale nota venga estesa al corso di quest’anno e a quelli futuri.


 


La formazione/lavoro, in questi anni di carenza di personale medico, a nostro parere crediamo che sia la strada più giusta da percorrere.
Ci teniamo a ribadire, che senza un tempestivo intervento del Ministero, molte regioni si troveranno indiscutibilmente in difficoltà, a causa di licenziamenti di medici che graverebbero su già presenti carenze di personale.
Il servizio di emergenza sanitaria territoriale 118 in questo anno ha dato il massimo anche se in deficit di personale, cosa appurata in tutte le regioni.


 


Tantissime regioni oltre la regione Piemonte, regione dove lavoro, in questi mesi hanno dovuto per forza di cose, demedicalizzare le ambulanze.
Pochi già fa siamo dovuti intervenire, anche, presso la Regione Molise. Abbiamo richiesto di sospendere ogni istanza volta ad acquisire (prima dell’inizio del corso di medicina generale) dichiarazioni di medici SET 118 riguardanti la rinuncia agli incarichi convenzionali di cui i medesimi siano già titolari. Va ricordato che tale questione è  stata già portata in commissione salute della Conferenza Stato Regioni e  rispetto alla quale, si ricorda, il Ministero della Salute aveva già consentito, con il DM 28/9/2020, ai medici che si iscrivevano al corso di FSMG triennio 2019/2022 di mantenere gli incarichi convenzionali.


 


Lo SMI si batterà sempre per il diritto allo studio e al lavoro dei colleghi medici e, ovviamente, per la tutela dei diritti di salute del cittadino.
 
Maurizio Borgese
Responsabile Nazionale del Sindacato Medici Italiani (SMI) Settore Emergenza 118

28 Giugno 2021

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