Allarme carenza medici di famiglia. Nell’area di Milano ne mancano più di 150

Allarme carenza medici di famiglia. Nell’area di Milano ne mancano più di 150

Allarme carenza medici di famiglia. Nell’area di Milano ne mancano più di 150
Dei circa 200 “ambiti territoriali carenti di assistenza primaria” indicati a giugno, più di 150 sono rimasti vacanti. E così, se il contratto prevede un rapporto massimale di un medico ogni 1.500 abitanti, “in alcune aree della Lombardia è stato chiesto di elevare il massimale fino 1.800", riferisce Anna Pozzi, Fimmg Milano. Per Rossi (Omceo Milano) il primo passio è “ridare dignità alla professione e finanziare adeguatamente le borse”.

L'Ats di Milano conta su tutto il territorio 2.096 medici di base, 853 hanno l'ambulatorio in città. Pochi: troppo pochi per il numero di persone da seguire e visitare. A lanciare l’allarme sono le organizzazioni mediche del milanese. Per coprire i posti vacanti Ats mette periodicamente a disposizione alcuni bandi, suddividendo il territorio in distretti. Stando a quanto riferisce la Città metropolitana di Milano, il 9 giugno sul bollettino ufficiale della Regione sono stati indicati circa 200 “ambiti territoriali carenti di assistenza primaria”. Ma, spiega il segretario lombardo del Sindacato dei medici italiani, Enzo Scafuro, che per le “sono state presentate 60 domande”, e di queste “solo 40 sono entrate in convenzione”. In poche parole, sono rimasti vacanti più di 150 posti.

E i medici di medicina generale sono sempre meno. Molti negli anni sono andati in pensione, pochi neolaureati hanno deciso di intraprendere questo percorso. Inadeguato, secondo le organizzazioni sindacali, anche il numero di borse finanziate. Tutto questo mentre la pandemia ha dimostrato quanto queste figure siano fondamentali.

“La carenza di Mmg è una criticità che esiste da anni”, puntualizza alla ‘Dire’ Anna Pozzi, segretaria milanese della Federazione italiana dei medici di medicina generale. Le borse stanziate per la formazione “quattro anni fa erano 90-100 in tutta la Lombardia. Poi dopo sono aumentate raggiungendo quota 400. Ora però sono diminuite di nuovo: nell'ultimo anno sono state messe a disposizione circa 250 borse”.

Anche lo stipendio garantito durante il percorso di formazione è ritenuto troppo basso, soprattutto se confrontato con quello delle altre specialità. Per diventare medico di base non bisogna, infatti, frequentare un corso di specializzazione di 6 anni: basta seguire un percorso formativo di 3 anni, che garantisce mediamente una retribuzione di 1.000 euro mensili. Per Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei medici di Milano, allora, il primo passo “per ridare dignità a questa professione” e invogliare i neo laureati a intraprenderla, è “finanziare adeguatamente le borse”.

Ma i finanziamenti restano limitati, così come il numero di borse. Mentre quello dei pensionati aumenta. Così, sei l rapporto ottimale è stimato in un medico ogni 1.200-1.300 pazienti e i contratti nazionali fissano il massimale a 1.500, in Lombardia, secondo i dati citati da Pozzi, “mediamente il rapporto mi sembra sia di un medico ogni 1.411 pazienti. In alcune zone è stato chiesto di elevare il massimale fino 1.800”.

A essere più in difficoltà sono sempre le periferie o i comuni più distanti dal centro. Secondo i dati forniti da Ats alla 'Dire', a Milano gli Mmg convenzionati sono: 65 nel municipio 1, 116 nel municipio 2, 70 nel municipio 3, 100 nel municipio 4, 76 nel municipio 5, 96 nel municipio 6, 103 nel municipio 7, 118 nel municipio 8 e 109 nel municipio 9.

28 Giugno 2021

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