Allarme intersindacale Toscana: “Mancano 300 medici nel 118”

Allarme intersindacale Toscana: “Mancano 300 medici nel 118”

Allarme intersindacale Toscana: “Mancano 300 medici nel 118”
La conseguenza sono tempi di attesa che si moltiplicano. Denunciata anche la forte riduzione di posti letto e trattamenti economici “tra i più bassi a livello nazionale”. E infine lo spettro di una delibera che prevede la possibilità di obbligare i professionisti di altre discipline, dai chirurghi agli internisti, a coprire i buchi di organico accumulati negli anni nei PS.

L’Intersindacale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria della Toscana lancia l’allarme per la carenza di medici nei pronto soccorso calcolata in circa 300 unità in meno che rende difficile il servizio e allunga i temi di attesa.
 
A questo dato, secondo i sindacati, si somma la forte riduzione dei posti letto, appena 2,5 per 1000 abitanti contro i 3,2 della media nazionale e i 6 della Francia o gli 8 della Germania.
 
“In queste condizioni – si legge in una nota – i medici Toscani hanno affrontato l’emergenza covid riuscendo a garantire ai cittadini i livelli di assistenza migliori d’Italia. In cambio ricevono gli stipendi più bassi in assoluto a livello nazionale e, come se non bastasse, alle porte delle ferie estive ricevono l’ennesima doccia fredda. Una delibera che, per “risolvere” i problemi della carenza di dottori dei Pronto Soccorso prevede la possibilità di obbligare i professionisti di altre discipline, dai chirurghi agli internisti, a coprire i buchi di organico accumulati negli anni”.
 
“Ferie compromesse , nessun riconoscimento economico previsto, nessuna considerazione per le proposte dei sindacati, rischio di precettazione, aumento del rischio clinico, nessuna chiarezza sui profili di legittimità e sulle coperture assicurative che ogni medico paga di tasca propria. Questa la ricompensa per i nostri “Eroi” al termine della terza ondata”, prosegue la nota sindacale.
 
“I Sindacati della Dirigenza Medica e Sanitaria della Toscana, dopo due anni di abnegazione e sacrifici non si tirano indietro ma chiedono di partecipare alle decisioni, di essere ascoltati e rispettati e informano i cittadini di una situazione emergenziale che renderà sempre più difficile accedere a cure che garantiscano equità nel diritto di accesso e qualità dell’assistenza”, si legge nella locandina diffusa in questi giorni.

29 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”
Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”

C’è un piano A e un piano B per provare a salvare il Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, uno delle tre strutture toscane (assieme...

Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni
Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, promossa dal Gruppo Pd, che introduce un sostegno economico...