Parkinson. Per fare la diagnosi basta una telefonata

Parkinson. Per fare la diagnosi basta una telefonata

Parkinson. Per fare la diagnosi basta una telefonata
Un algoritmo sviluppato dal MIT identificano nella voce i primi segni della patologia. In futuro non solo si potrà così riconoscere il morbo al più presto e cominciare a trattarlo, ma il metodo potrebbe essere utile anche nel caso di altre patologie, come ansia o depressione.

Una telefonata ti allunga la vita, diceva un tempo una pubblicità italiana. Da domani potrebbe magari non prolungarla, ma cambiarla sicuramente: presto potrebbe infatti essere possibile diagnosticare il morbo di Parkinson con una semplice chiamata a un computer. Alcuni scienziati del MIT, hanno sviluppato un algoritmo capace di diagnosticare la patologia dal suono della voce, senza il bisogno di esami invasivi. Il progetto è stato presentato a Edimburgo all’ultimo convegno TEDglobal, una delle più famose conferenze sull’innovazione del mondo.
 
Il problema della diagnosi del Parkinson è centrale, poiché i farmaci riescono a rallentarne la progressione, ma ancora non esiste cura. Ma identificare il morbo è difficile: fino ad oggi è possibile farlo solo con lunghi e costosi test, che possono essere condotti solo in ospedale o in clinica, tanto che molti casi rimangono senza diagnosi.
Tutto questo potrebbe però cambiare con il nuovo approccio. I ricercatori hanno infatti testato il metodo ottenendo risultati stupefacenti: processando 263 registrazioni di 43 persone diverse, l’algoritmo ideato dagli scienziati del MIT è stato capace di riconoscere i pazienti affetti da Parkinson nel 99% dei casi. Il programma era stato precedentemente “allenato” a riconoscere 10 diverse disfonie e a cercarle nelle parole dei pazienti, ai quali veniva chiesto di ripetere sei o sette sillabe in cui la lettera “a” era pronunciata in modo diverso.
In particolare l’algoritmo processava la voce per identificare in essa cambiamenti rilevatori, come problemi nel controllare le corde vocali, il palato, o l’intensità dei suoni, tremolii nel tono, mancanza di fiato o raucedine, anche se talmente lievi da essere difficilmente percettibili all’orecchio.
 
Ad oggi gli scienziati hanno anche messo in piedi un sito, http://www.parkinsonsvoice.org/, all’interno del quale ci sono i numeri da chiamare per aiutare il progetto. “Sia che tu non sia malato, sia che tu conviva con il morbo di Parkinson, aiutaci a raccogliere le informazioni vocali che ci servono per costruire un sistema di screening e monitoraggio dei sintomi della patologia”, si legge sulla homepage del sito, nel quale però ancora non esiste un numero da chiamare in Italia. L’obiettivo del team è quello di raggiungere le 10 mila chiamate, in modo da avere un campione abbastanza significativo sia di pazienti che di persone sane.
Progetti simili stanno partendo anche per altre patologie: degli spin-off di quest’iniziativa – sempre condotti dal MIT – sono stati messi in piedi per riconoscere depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress.
 
Laura Berardi

11 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms
Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms

“Collaborare e sostenere la scienza, i due motori trainanti per una salute migliore”. Questo l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026.  La campagna “Insieme...

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...