Lea. Aceti: “Scarto tra i risultati delle Regioni è un vero e proprio scarto tra i diritti dei cittadini”

Lea. Aceti: “Scarto tra i risultati delle Regioni è un vero e proprio scarto tra i diritti dei cittadini”

Lea. Aceti: “Scarto tra i risultati delle Regioni è un vero e proprio scarto tra i diritti dei cittadini”
“Ora pubblicare subito anche tutti i dati del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2020 perché solo in questo modo potremo misurare la reale resilienza del SSN nell’assistenza erogata ai pazienti NON-Covid nel pieno della pandemia, prendere coscienza dei bisogni del SSN e fare scelte giuste e coraggiose nella prossima Legge di Bilancio”, dice il presidente di SalutEquità.

“La situazione dei servizi sanitari regionali è più seria rispetto ai dati diffusi appena pochi giorni fa e relativi al vecchio monitoraggio LEA infatti nel 2019, con i dati del Nuovo sistema di garanzia dei Lea, le Regioni “inadempienti” sui LEA salgono a 6, due in più rispetto ai dati del vecchio sistema (considerando anche le realtà a statuto speciale), per non parlare del peggioramento delle performance di alcune Regioni rispetto al 2018 in aree dell’assistenza molto delicate come la prevenzione e l’assistenza territoriale, mentre la forbice dei punteggi tra le Regioni continua ad essere ancora troppo ampia”. Dichiara Tonino Aceti, Presidente di SalutEquità commentando gli ultimi dati sul Nuovo sistema di garanzia dei Lea.
 
“E lo scarto che c’è tra i risultati delle Regioni è un vero e proprio scarto tra i diritti dei cittadini che deve essere assolutamente eliminato rivedendo gli strumenti dei Piani di rientro e del commissariamento, ma anche le modalità di collaborazione Stato-Regioni – sottolinea Aceti – Ora pubblicare subito anche tutti i dati del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2020 perché solo in questo modo potremo misurare la reale resilienza del SSN nell’assistenza erogata ai pazienti NON-Covid nel pieno della pandemia, prendere coscienza dei bisogni del SSN e fare scelte giuste e coraggiose nella prossima Legge di Bilancio”.
 
“Dobbiamo programmare subito un SSN più forte, che sappia far fronte al recupero delle prestazioni saltate in questo anno e mezzo e che sia in grado di garantire l’accesso alle cure per tutte le persone anche in caso di altri eventi pandemici. Infine, avanti tutta con il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale prevista con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’approvazione degli standard del territorio e con il Patto per la Salute 2019-2021 che andrebbe rilanciato con forza su tutti i fronti– ha quindi concluso Aceti.”

14 Settembre 2021

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