Covid. Costa: “Molti non vaccinati non sono no vax. Serve il dialogo per aiutarli a cambiare idea”

Covid. Costa: “Molti non vaccinati non sono no vax. Serve il dialogo per aiutarli a cambiare idea”

Covid. Costa: “Molti non vaccinati non sono no vax. Serve il dialogo per aiutarli a cambiare idea”
Ospite di Camerae Sanitatis, il sottosegretario alla Salute si è detto convinto che tra i non vaccinati solo una quota marginale rifiuti il vaccino per motivi ideologici. Per questo ha invitato medici, farmacisti, operatori sanitari - ma anche politici - ad “allacciare un dialogo e mettere in evidenza gli aspetti positivi dei vaccini, che sono tutti basati sull’evidenza scientifica”. Per Costa va invece evitato di alimentare il dibattito su vaccino obbligatorio o non obbligatorio, “che rischia di inasprire il dibattito e aumentare la contrapposizione, con effetti negativi”

“Siamo in un momento decisivo della campagna vaccinale contro il Covid”. Quello in cui, per incrementare ulteriormente la copertura, bisogna avvicinare al vaccino coloro che fino ad oggi se ne sono tenuti lontani. Ma “sono convinto che i non vaccinati oggi non siano tutti no vax, con i quali qualsiasi evidenza scientifica è quasi inutile. Credo, piuttosto, che siano persone con cui si può e si deve allacciare un dialogo e veicolare messaggi di fiducia su vaccini basati sull’evidenza”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenendo alla puntata di Camerae Sanitatis (il format editoriale multimediale nato dalla collaborazione tra l’Intergruppo parlamentare Scienza & Salute e SICS) dedicata alla “Vaccine Confidence” e al ruolo dell'informazione e della comunicazione in questo ambito.

Per Costa, la politica deve dunque “avere la responsabilità di esprimere un messaggio univoco di piena fiducia verso la scienza”. Ma anche i medici, i farmacisti e gli operatori sanitari, “che sono punti di riferimento sul territorio”, sono chiamati a farsi protagonisti di questo dialogo e “mettere in luce, con grande semplicità, quelle che sono le evidenze scientifiche, e cioè che il 97% circa di chi si è vaccinato non finisce in ospedale e in terapia intensiva”. In questo modo, secondo il sottosegretario, sarà possibile far cambiare idea a una parte di coloro che finora hanno nutrito dubbi sul vaccino.

Per Costa occorre, invece, evitare di alimentare il dibattito su vaccino obbligatorio o non obbligatorio, “che rischia di inasprire il dibattito e aumentare la contrapposizione, con effetti negativi”.

Il segretario si è detto comunque soddisfatto dei risultati raggiungi e ha voluto esprimere un “grazie” a tutti i cittadini che “hanno dimostrato un grande senso di responsabilità” aderendo alla campagna vaccinale: “Credo che per fine settembre supereremo ampiamente la copertura dell’80% dei vaccinati, avvicinandoci anche al 90%”.

Per Costa l’introduzione dell’educazione sanitaria nelle scuole rappresenta una ipotesi da prendere in considerazione. “Non c’è dubbio – ha detto sollecitato sull’argomento – che dobbiamo iniziare a difendere la fiducia nei confronti della scienza, ma senza dimenticare il rispetto dei ruoli, perché i buoni risultati si raggiungano se si rispettano le aree di competenza”. Il riferimento del sottosegretario è ai rapporti tra mondo scientifico e monto politico: “La politica – ha spiegato – ha la responsabilità di compiere delle scelte per gestire la pandemia, ma tenendo conto delle indicazioni che vanno lasciate alla scienza”. Perché “ci sono temi – ha ribadito – in cui la politica non può che prendere atto delle indicazioni scientifiche. Ritengo, quindi, che si debba lavorare per difendere un sentimento che rispetti le competenze e i campi di azione di ogni settore della nostra comunità”.

E a tal proposito, per Costa, “se oggi il nostro Paese sta uscendo dalla pandemia è perché c’è stato questo gioco di squadra, in cui ciascuno ha portato il proprio contributo per quello che erano le proprie competenze. Sicuramente possiamo fare autocritica e ammettere che in certi momenti, sul piano della comunicazione, si poteva fare meglio e questo non ha contribuito a instaurare un rapporto di fiducia tra cittadini, scienza e vaccini. Questa esperienza – ha concluso il sottosegretario – debe servire anche per iniziare un nuovo percorso che ci aiuti ad affrontare situazioni complicate come quella che è uscire da una pandemia”.
 
Lucia Conti

Lucia Conti

20 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...