Caro collega No Vax ti scrivo

Caro collega No Vax ti scrivo

Caro collega No Vax ti scrivo

Gentile Direttore,
vorrei rivolgermi attraverso il suo giornale ai miei colleghi No Vax perché mi sento in dovere di farlo vedendo il report dell’OMS sui decessi dei sanitari di questo difficile periodo pandemico pubblicati su QS. Questi sono stimati in Italia intorno 3.970 decessi (mediana con un minimo di 1.462 e massimo di 5.633). In base ai dati dell’OMS, l’Italia si colloca al 7° posto nel mondo per numero di morti tra gli operatori sanitari e assistenziali. Al livello mondiale si stimano 115.500 decessi di sanitari (mediana con minimo di 80.000 e massimo di 180.000).
 
Ognuno di noi conosce in modo diretto od indiretto più di un/a collega che hanno contratto il COVID e purtroppo qualcuna/o è morto per questo.
 
Dall’inizio della pandemia, abbiamo visto la nostra attività clinica stravolta dalla prepotenza del virus che circolava: a periodi i chirurghi non operavano se non le urgenze, i pazienti con ictus evitavano di venire l’ospedale tranne in casi gravissimi, tutta la attività ambulatoriale cardiologica, diabetologica oncologica, è rimasta indietro con l’attività di screening. Infatti, gli ultimi dati riportano che il 2020 ha visto un calo di circa il 40% delle diagnosi di cancro per cui molti di questi pazienti avranno una patologia molto più avanzata al momento della diagnosi. Gli psichiatri stanno lanciano un grido d’allarme per l’aumento esponenziale delle patologie psichiatriche dopo la pandemia.
 
Abbiamo visto inoltre crearsi moltissimi focolai nei nostri ospedali incluso il mio che hanno peggiorato notevolmente la prognosi dei nostri pazienti. Anche per quelli non affetti da COVID sono stati isolati ulteriormente dai loro cari per una restrizione dell’accesso dei caregivers. Questo sicuramente non ha giovato al loro processo di recupero.
 
Da Gennaio 2021, noi sanitari siamo stati tra i primi ad essere vaccinati e questo momento è stato vissuto con un misto di felicità, ma anche con un po’ paura in quanto non avevamo a disposizione i dati su 6,84 Mrd di dosi somministrati in tutto al mondo che ci potevano confortare sul profilo di sicurezza ed efficacia nel mondo reale.
 
Dopo quest’estate grazie alla minore circolazione del virus e la campagna di vaccinazione noi sanitari abbiamo ripreso finalmente i nostri spazi “rubatoci dal virus” per la cura dei nostri pazienti e cercando di recuperare tutti i danni diretti ed indiretti del COVID. Lo stiamo facendo purtroppo senza di voi che avete deciso che il vaccino non è soluzione adatta a sconfiggere la pandemia.
Purtroppo sappiamo anche che il COVID non vuole andare via come già stimato nell’agosto 2020.
 
Infatti, l’ultimo report dell'ISS segnala che questa settimana sono stati registrati 371 nuove infezioni tra gli operatori sanitari rispetto ai 306 casi della settimana precedente (pari al 3,6% del totale dei casi nella popolazione). Complessivamente, sono stati registrati 144.812 i casi di Covid tra gli operatori sanitari, di cui 1.444 nell'ultimo mese.
 
Per cui, oggi dopo aver letto gli ultimi dati scientifici pubblicati sul NEJM sulla variante Delta plus e l’efficacia del booster, seguirò la procedura aziendale per fare la mia terza dose e mostrerò sorridendo il mio green pass quando me lo chiedono. La mia libertà sta continuando a subire delle limitazioni, ma non possiamo permettere che l’unico veramente libero sia il COVID 19.
 
Valeria Caso
Dirigente Medico I livello
Ospedale Santa Maria della Misericordia, Perugia
Past President European Stroke Organisation

 

Valeria Caso

25 Ottobre 2021

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