Medici di famiglia come l’ultimo dei Mohicani

Medici di famiglia come l’ultimo dei Mohicani

Medici di famiglia come l’ultimo dei Mohicani

Gentile Direttore, in Nord America sullo scenario della Guerra dei Sette Anni, Cooper ambientò il suo “Ultimo dei Mohicani”, poi pubblicato nel 1826. L’Autore osserva che, prima degli incomodi direttamente provocati dagli eventi bellici, i contendenti avevano già problemi per le difficoltà ambientali...

Gentile Direttore,
in Nord America sullo scenario della Guerra dei Sette Anni, Cooper ambientò il suo “Ultimo dei Mohicani”, poi pubblicato nel 1826. L’Autore osserva che, prima degli incomodi direttamente provocati dagli eventi bellici, i contendenti avevano già problemi per le difficoltà ambientali. Immaginiamo qui da noi, oggi, i Medici Nuovi e i loro Colleghi Nativi muoversi nel corrispettivo narrativo del romanzo citato. Essi già dovettero operare tra infrastrutture in crisi, impetuose domande, impervie normative. I Colleghi Nuovi si adattarono ben presto alle esigenze dettate dall’ambiente, ben note ai Medici Nativi anche loro purtroppo della partita.

Le giovani dottoresse Cora e Alice si immergono nella problematica con sensibilità: la prima non supererà le prove del cambiamento, la seconda andrà a lavorare nella Casa di Comunità.

Un altro medico, dopo la scomparsa di sua nipote, così saluterà verso la fine del romanzo: “Grande Spirito e Creatore della Vita, un medico ritorna a te veloce e diritto, come una freccia scoccata verso il sole. Loro sono già tutti là meno uno, io Chingachkook, l’ultimo dei medici di famiglia”.

Sono tuttavia di Tamenund, che appartiene a una tribù resiliente, le ultime parole: “Il loro giorno è stato troppo lungo: sia risparmiato loro, almeno, un altro sondaggio sul grado di fiducia. Prima che fosse giunta la notte, ho anche veduto, e finalmente mostrarsi saggio, l’ultimo medico di quelli di Famiglia.”

Giuseppe Paolo Mazzarello
Specialista in Ematologia e in Medicina Interna
Medico di Famiglia a Genova

23 Marzo 2026

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