Pescara. Ospedale del Carmine finito e mai utilizzato. Palagiano chiede chiarimenti a Regione

Pescara. Ospedale del Carmine finito e mai utilizzato. Palagiano chiede chiarimenti a Regione

Pescara. Ospedale del Carmine finito e mai utilizzato. Palagiano chiede chiarimenti a Regione
Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha chiesto al governatore abruzzese una relazione sulla struttura, costata 15 milioni di euro, eppure mai utilizzata. Sulla vicenda era stata pubblicata ieri una video inchiesta del Corriere della Sera.

Una relazione sull’Ospedale del Carmine, in provincia di Pescara, costato 15 milioni di euro ma mai utilizzato, è stata chiesta al presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, dal Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, Antonio Palagiano.

“La Commissione che presiedo, nell’ambito dell’inchiesta che sta conducendo sui disavanzi sanitari regionali, ha necessità di acquisire circostanziati elementi di informazione circa la grande struttura sanitaria realizzata a partire dagli anni ’60 ma mai, di fatto, entrata in funzione”, ha spiegato Palagiano nella lettera a Chiodi. “Al suo interno – ha proseguito il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta – si troverebbero quantità rilevanti di macchinari e arredi, nuovi e pronti all’uso, nonché cartelle cliniche incustodite”.

Questo il motivo per cui Palagiano, vuole acquisire al più presto dal governatore abruzzese un dettagliato report sui costi messi in campo per l’edificazione della struttura e per la dotazione di arredi, e sulla conseguente incidenza sul bilancio, pregresso ed attuale, del Servizio sanitario regionale.

“Al presidente della Regione Abruzzo chiedo, inoltre – ha concluso Palagiano – di fornire elementi di conoscenza sullo stato attuale dell’edificio e dei materiali che vi sono contenuti, nonché sui motivi della presenza di cartelle cliniche, sugli eventuali provvedimenti per il loro trasferimento in luoghi più idonei alla custodia e, infine, sulla effettiva destinazione prevista per la struttura”. Vedi l'inchiesta del Corriere della Sera.

20 Luglio 2012

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