Abruzzo. Giunta approva l’aggiornamento della rete regionale delle malattie rare

Abruzzo. Giunta approva l’aggiornamento della rete regionale delle malattie rare

Abruzzo. Giunta approva l’aggiornamento della rete regionale delle malattie rare
L’Uoc di Pediatria dell’ospedale di Pescara viene confermato Centro di coordinamento regionale per le malattie rare. Le Uo di genetica medica di Chieti e L’Aquila svolgeranno la funzione di centri di riferimento della rete per la diagnosi e consulenza genetica. La Uo di neurofisiopatologia dell’Aquila fornirà supporto diagnostico e di consulenza rispetto ad alcune patologie e si occuperà della presa in carico di pazienti affetti da epilessia e narcolessia. IL DOCUMENTO

La Giunta regionale dell'Abruzzo, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato il documento tecnico di aggiornamento della rete regionale delle malattie rare.

Il documento non è ancora stato pubblicato sul sito della Regione, tra gli atti, ma una nota di Giunta spiega che il provvedimento arriva a conclusione del procedimento di valutazione del modello organizzativo introdotto nel 2017, oggetto di verifiche da parte di un tavolo tecnico costituito dall’Agenzia sanitaria regionale.

Viene confermata Centro di coordinamento regionale per le malattie rare l’unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale di Pescara; le unità operative di genetica medica di Chieti e L’Aquila svolgeranno la funzione di centri di riferimento della rete per la diagnosi e consulenza genetica; la unità operativa di neurofisiopatologia dell’Aquila fornirà supporto diagnostico e di consulenza rispetto ad alcune patologie definite e si occuperà della presa in carico di pazienti affetti da epilessia e narcolessia.

Rispetto alle singole patologie, è stata approvata un’articolazione diffusa sul territorio, che coinvolge i presidi ospedalieri dell’Aquila, Avezzano, Chieti, Ortona, Pescara, Teramo e Atri, ognuno con un ruolo ben preciso per la presa in carico e terapia delle diverse malattie.

“In questo riordino, che sarà soggetto a ulteriore valutazione tra un anno – spiega l’assessore – abbiamo puntato sulla specializzazione e sulla concentrazione, così da favorire casistiche più ampie anche a fini di studio e ricerca. Per ciascuna patologia sono stati individuati da 1 a 3 centri specializzati (fatta eccezione per le malattie interstiziali polmonari primitive e per la malattia di Behcet, per le quali ne sono stati previsti 4), così da fornire al paziente l’assistenza più qualificata e appropriata”.

02 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...

Liste di attesa. Asl Teramo: “Il 65% degli utenti non vuol anticipare l’appuntamento”
Liste di attesa. Asl Teramo: “Il 65% degli utenti non vuol anticipare l’appuntamento”

“C’è bisogno di azioni per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, al pari del potenziamento degli strumenti di presa in carico e dei percorsi diagnostico terapeutici”. A dirlo è il Direttore Generale della...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...