Il denaro pubblico non può essere sperperato, neppure un euro

Il denaro pubblico non può essere sperperato, neppure un euro

Il denaro pubblico non può essere sperperato, neppure un euro

Gentile Direttore,
sulle pagine del quotidiano da lei diretto, nell’ottobre scorso, fu ospitato un mio articolo, frutto di alcune riflessioni mie e dei colleghi della CISL Medici.
In quell’occasione ripetevo alcuni concetti da noi già espressi, che riguardavano l’esigenza di spendere in modo “chirurgico” (ricordo di aver usato intenzionalmente questo termine) le risorse disponibili, perché sono convinto (la CISL Medici e la CISL sono convinte) che – PNRR o no – qualsiasi cifra debba essere spesa con la massima oculatezza.
 
Il denaro pubblico non può essere sperperato, neppure un euro di esso.
Nell’articolo cui faccio riferimento parlavo di sprechi, disservizi, carenze e facevo il punto su quelle che secondo noi sono le basi da cui ripartire per costruire un SSN degno della vocazione universalistica e della tradizione di assoluto rilievo che l’Italia può vantare.
 
Le scrivo questo perché nella recente bozza di legge di bilancio per l’anno 2022, che in queste ore dovrebbe tramutarsi in un articolato definitivo, il tenace lavoro della ns. federazione pare aver prodotto alcuni frutti. Pochi? Forse. Significativi? senza alcun dubbio.
 
Si aumenta il fondo sanitario, con un valore incrementale costante di due miliardi l’anno (ormai siamo abituati agli euro, ma se nel passato ci avessero detto “quattromila miliardi di lire” forse avremmo apprezzato un po’ di più la previsione) e questo dimostra l’intenzione di migliorare in modo stabile la nostra sanità pubblica, si destinano nuovi fondi aggiuntivi alle spese – ad. esempio – per i vaccini ed i farmaci innovativi (tutti avremmo preferito ovviamente non doverci pensare a causa di una pandemia) e soprattutto – cavallo di battaglia storico della CISL Medici – finalmente si pensa ad ampliare in modo stabile la formazione specialistica dei medici, aumentando in modo congruo il numero delle borse di studio.
 
Questo breve ed incompleto riassunto, direttore, non può certo far gridare alla vittoria chi, come noi, ha scelto di tutelare il più possibile la sanità e la cura dei cittadini.
Stiamo lavorando – anche in queste ore – per migliorare l’impianto della L. di bilancio, cercando di trovare in ogni sua piega risorse aggiuntive, sottraendole alla smania ingorda di molti politici e lobbies che invece vedono solo un mucchio di denaro da spendere.
 
Nell’articolo citato in inizio, direttore, criticammo “senza se e senza ma” i cittadini che contestavano una organizzazione sindacale (qualunque essa fosse), perché espressione democratica di alcuni di essi. Siamo pochi o molti, siano politicamente contrassegnati o meno, gli uomini e le donne che si impegnano nel sindacato devono avere e hanno, in uno stato garantito da una Costituzione come la nostra, la massima libertà di espressione e fruibilità di prerogative.
 
Per questo, direttore, termino questo breve intervento sperando che – nelle more dell’approvazione della L. Finanziaria per il 2022 – tutti i sindacati dei medici collaborino in modo apartitico per migliorare ulteriormente i suoi articoli.
Uniti nel solo interesse dei cittadini, e al tempo stesso liberi da condizionamenti poco comprensibili per gli stessi e per i nostri iscritti. Questo è l’auspicio.
 
Biagio Papotto
Segretario nazionale Cisl Medici
 

10 Dicembre 2021

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