Torino. Nas sequestrano 4 tonnellate di caffè e alimenti in polvere

Torino. Nas sequestrano 4 tonnellate di caffè e alimenti in polvere

Torino. Nas sequestrano 4 tonnellate di caffè e alimenti in polvere
La merce era conservata in un deposito abusivo di una piccola industria in fase di liquidazione tra ragnatele, insetti e parassiti. Il reato ipotizzato è di detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione. Il valore dei prodotti sequestrati si aggira intorno ai 700 mila euro.

Quattro tonnellate di caffè e di alimenti in polvere per produzioni dolciarie sequestrati. È il risultato di indagine messe in campo dal Nucleo Antisofisticazioni di Torino. A seguito di indagini svolte fra Torino ed il basso Canavese, sulle attività di una piccola industria operante nel settore della torrefazione del caffè ed attualmente in fase di liquidazione, i Carabinieri hanno rintracciato un deposito abusivo della ditta, assolutamente sconosciuto alle autorità di vigilanza nel campo alimentare e privo di autorizzazione sanitaria.

In tale magazzino di circa mille metri quadri, i militari hanno rinvenuto quattro tonnellate di alimenti tra caffè (prodotto finito e semilavorato) e polveri alimentari per l’industria dolciaria (creme, cioccolato, etc.), che sono stati sottoposti a sequestro unitamente alla struttura. I prodotti erano custoditi fra polvere, ragnatele, insetti e parassiti, in condizioni igieniche e strutturali inadeguate, all’interno di sacchetti di varie dimensioni, in cartoncino o materiale sintetico, in commistione con materiali vari e con macchine per il trattamento e la lavorazione dei prodotti.

I sacchetti erano accatastati disordinatamente  a diretto contatto col pavimento del magazzino. Le condizioni d’insieme erano tali da far ipotizzare il reato di detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione, per cui è stata interessata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino.

Il legale rappresentante nonché liquidatore della società è stato denunciato in stato di libertà. Il valore del sequestro ammonta a circa settecentomila euro.
 

30 Luglio 2012

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