Covid. In Veneto test gratuiti in farmacia

Covid. In Veneto test gratuiti in farmacia

Covid. In Veneto test gratuiti in farmacia
Arrivano in Veneto i test per il Covid gratuiti in farmacia per alcune categorie di cittadini, a seguito dell'ampliamento del sistema di testing per la chiusura delle quarantene. Una novità accompagnata dalle polemiche inerenti il presunto “mancato avviso” alle farmacie. Ma la Regione risponde: “Il 18 gennaio scorso la Direzione Farmaci ha incontrato i rappresentanti dii Federfarma, Farmacie Unite e Assofarm e ha raccolto le rispettive disponibilità”.

Dopo che il Ministero della Salute ha recentemente confermato la possibilità di utilizzare anche i test antigenici di prima generazione (attualmente in uso alla Farmacie e ai Pediatri di Libera Scelta a ai Medici di Medicina Generale) anche per determinare la guarigione e la fine del periodo di isolamento, la Regione del Veneto ha provveduto a garantire a tutti i cittadini questa opportunità prevedendo la possibilità di effettuare il test di fine isolamento a soggetti positivi, oltre che prenotando presso i Punti Tampone delle Aziende ULSS, anche dal proprio Medico curante e presso le Farmacie.

“Agli interessati a fruire di questa opportunità – evidenzia la Regione in una nota – va ricordato di rispettare sempre gli intervalli minimi per programmare il test di fine isolamento (7 giorni per chi è completamente vaccinato o guarito da meno di 120 giorni e 10 giorni per gli altri). In ogni caso il test deve essere effettuato dopo tre giorni senza sintomi”.

In particolare il test sarà gratuito per i cittadini che non possono richiedere o concludere la vaccinazione, i contatti stretti di un positivo che necessitano di un test di fine quarantena, gli studenti delle scuole secondarie di primi e secondo grado in auto sorveglianza, i bambini e gli alunni identificati come “contatti scolastici”, soggetti positivi asintomatici da almeno tre giorni per certificare la negativizzazione e il fine isolamento. Chi richiede il test dovrà presentare l'apposita documentazione richiesta, come specificato nella comunicazione che la Regione ha inviato ad Ulss e Ao, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie.
 

Una notizia, quella veneta, accompagnata dalle polemiche sollevate riguardo alla comunicazione alle farmacie, "ventilando un mancato avviso", si legge nella nota della Regione, che precisa: “Il 18 gennaio scorso la Direzione Farmaci della Regione del Veneto ha incontrato i rappresentanti delle tre Associazioni delle Farmacie (Federfarma, Farmacie Unite, Assofarm) e ha raccolto le rispettive disponibilità ad ampliare la loro attività di testing anche nei confronti dei pazienti che chiudono l’isolamento e ai contatti scolastici, informandole che la Regione avrebbe finanziato con fondi propri tali prestazioni”.

Rispetto alla possibilità di effettuare la chiusura dell’isolamento in Farmacia, "la Direzione – spiega la Regione – ha altresì comunicato nella stessa riunione che si era in attesa di una risposta da parte del Ministero, risposta che è arrivata positiva solo venerdì in tarda serata. Sabato mattina le Associazioni sono state prontamente informate della importante novità per i cittadini, e il Presidente ha pubblicamente ringraziato le Farmacie – con messaggio vocale a loro diretto – per la loro disponibilità ad attivarsi prontamente alle nuove indicazioni".

Nel fine settimana gli Uffici regionali e Azienda Zero hanno lavorato per modificare la piattaforma che, già oggi, lunedì 24 gennaio in mattinata, è stata adeguata alle nuove esigenze. "Sempre in mattinata sono state diramate indicazioni precise da parte degli Uffici regionali sulle categorie di pazienti che potranno recarsi in farmacia ed eseguire gratuitamente i tamponi che prima dovevano pagare o eseguire soltanto nelle Aziende Sanitarie con lunghe attese".

24 Gennaio 2022

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