Lala (Omceo Roma): “Rischio di prescrizioni non adeguate, a fronte di risparmi incerti”
“Guardiamo da sempre con favore all’utilizzo di farmaci equivalenti nell’ottica di un necessario risparmio economico per i cittadini e per lo Stato – ha detto il presidente dell’Ordine capitolino, Roberto Lala – purché questi garantiscano la stessa efficacia di quelli di marca e non comportino effetti collaterali non adeguatamente indagati e resi noti. Prima dei possibili vantaggi in termini di costi dobbiamo, infatti, tutelare la salute dei nostri pazienti con le terapie più adeguate. Il provvedimento, invece, così com’è, priva completamente il medico della sua autonomia prescrittiva, basata sulla conoscenza diretta del singolo paziente a lui affidato e delle varie opzioni farmacologiche disponibili”.
Secondo i camici bianchi di Roma, la norma inserita nell’ambito della cosiddetta spending review, non è in grado di assicurare reali risparmi per lo Stato, rispetto al sistema attualmente vigente; in compenso trasla al farmacista la scelta del farmaco da dispensare al paziente in condizioni di equivalenza di principio attivo. “È evidente – ha aggiunto Lala – che questa procedura può dar luogo, più di quella attuale, a indicazioni terapeutiche basate più sulla convenienza commerciale che sull’efficacia e la sicurezza”.
Per il presidente dell’Ordine romano: “Una materia così complessa e delicata non può essere affrontata con semplici spostamenti di attribuzioni o, peggio, sovrapposizioni professionali. Pertanto – ha concluso Lala – ci uniamo alla richiesta di rivedere in maniera organica tutta la normativa sulla prescrizione farmaceutica, con l’obiettivo di realizzare un testo unico specifico, chiarendo competenze, responsabilità e l’iter di approvazione e di commercializzazione anche dei farmaci generici, così da assicurare la necessaria sicurezza ed efficacia per i pazienti”.
01 Agosto 2012
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