Intesa Gemelli/Acli: i volontari orienteranno le pazienti degli ambulatori di ginecologia

Intesa Gemelli/Acli: i volontari orienteranno le pazienti degli ambulatori di ginecologia

Intesa Gemelli/Acli: i volontari orienteranno le pazienti degli ambulatori di ginecologia
Oltre all’accoglienza, è poi prevista anche la somministrazione di un questionario da compilare in forma anonima che ha lo scopo di mappare e monitorare le tipologie delle pazienti in accesso agli ambulatori e di intercettare eventuali bisogni legati al disagio socio-economico o situazioni di violenza domestica al fine di fornire tramite il Sistema ACLI una rete di ulteriore supporto dove richiesto.

Le ACLI di Roma e il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS hanno siglato un accordo con il quale è stato avviato un punto di accoglienza e orientamento presso gli ambulatori di ginecologia del Policlinico Gemelli, diretti dal professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica, campus di Roma – e coordinati dalla professoressa Antonia Testa.

Centro del pavimento pelvico, centro per l'endometriosi, centro del basso tratto genitale, menopausa e follow-up oncologici, ambulatorio dei miomi atipici, sono alcune delle sigle degli ambulatori specialistici che al 9° piano ala O del Policlinico accolgono ogni giorno più di 100 pazienti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle più varie patologie ginecologiche.

Ad accogliere donne e accompagnatori, un team delle ACLI composto da 11 volontarie, tra cui 2 psicologhe e 2 educatrici, con il compito di aiutare le pazienti a orientarsi, offrendo loro informazioni, aiuto concreto logistico ma soprattutto dialogo e confronto. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, ed è sempre garantita la presenza di almeno 2 volontari che presidiano gli ambulatori.

Oltre all’accoglienza, è poi prevista anche la somministrazione di un questionario da compilare in forma anonima che ha lo scopo di mappare e monitorare le tipologie delle pazienti in accesso agli ambulatori e di intercettare eventuali bisogni legati al disagio socio-economico o situazioni di violenza domestica al fine di fornire tramite il Sistema ACLI una rete di ulteriore supporto dove richiesto.

“Siamo davvero soddisfatti – commenta Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – dell’avvio di questa collaborazione, che ci permette non soltanto di aiutare sul momento le persone che accedono agli ambulatori di ginecologia del Gemelli, una vera e propria eccellenza del nostro Paese, ma anche di mettere in campo il nostro collaudato approccio alle fragilità, cioè la presa in carico della persona a tutto tondo, rispondendo non soltanto ai bisogni più immediati ma cercando di intervenire sulle cause di questi e anche sulle situazioni di disagio più nascoste. Tutto questo grazie al grande impegno dei nostri volontari e dei nostri specialisti, e in questo caso soprattutto grazie al Policlinico Gemelli che ha creduto in questa idea, segno tangibile di una collaborazione destinata a svilupparsi sempre di più”.

“Sono molto grata alla presidente ACLI Roma Borzì e a tutto lo staff per l'impegno profuso in questo meraviglioso progetto appena nato – sostiene la professoressa Testa, responsabile degli ambulatori di Ginecologia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, associato di Ginecologia e ostetricia all'Università Cattolica, campus di Roma -. Gli ambulatori di ginecologia del Gemelli rappresentano uno spaccato di umanità dove tante fragilità possono essere intercettate e che possono riguardare non solo le nostre pazienti, ma anche il nucleo familiare in cui esse vivono. Siamo certi che questo progetto innovativo porterà interessantissimi risultati che nascono dall'aiuto reciproco delle due realtà – conclude la professoressa Testa -. Da un alto il Policlinico Gemelli potrà offrire alle nostre pazienti un supporto medico e un'attenzione sempre più ampia, integrata. Dall'altro lato – conclude – le ACLI possono trovare nei nostri ambulatori quelle 'porte' capaci di aprire percorsi nuovi e scoprire così quelle piaghe della nostra società cui far fronte”.

18 Febbraio 2022

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