Responsabilità sanitaria e sanità responsabile

Responsabilità sanitaria e sanità responsabile

Responsabilità sanitaria e sanità responsabile

Gentile Direttore,
vorrei comunicare ai suoi lettori l'uscita, per i titoli di Giuffrè Francis Lefebvre, del volume da me curato "Responsabilità sanitaria e sanità responsabile".
Il volume nasce dall’esigenza di fornire un contributo scientifico-dogmatico aggiornato, in questo delicato momento storico, per cercare di uscire dal dramma collettivo della paura e dell’emergenza, che deve spingere i cittadini verso l’assunzione di una responsabile resistenza al nemico comune.
 
L’emergenza sanitaria scatenata della pandemia da Covid-19 ha rappresentato, e ancora rappresenta, una sfida inedita per l’ordinamento costituzionale. Mai, nella storia repubblicana, era stato necessario disporre misure giuridiche suscettibili di incidere tanto in profondità sulla organizzazione sociale e sulle abitudini dei cittadini, al punto da provocare un vero e proprio sconvolgimento della vita politica ed economica del Paese.
 
La struttura del volume analizza la disciplina dei danni da Covid-19, tenendo in debita considerazione la sentenza della Cassazione n. 10579/2021 che nella liquidazione del danno predilige il sistema tabellare “a punti” del Tribunale di Roma, rispetto al barème “a forbice” del Tribunale di Milano; approfondisce la disciplina della responsabilità della struttura sanitaria ai tempi del Covid-19 e della responsabilità a seguito della somministrazione del vaccino e dei relativi danni; esamina il ruolo del Clinical risk management in combinato disposto col consenso informato (anche al trattamento sanitario del vaccino) e il delicato dibattito sul “fine vita”.
 
Inoltre, l’opera valuta la complessa questione della protezione dei dati personali alla sfida del Covid-19; ed infine, decodifica gli interventi del riformatore sul discusso tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ex art. 2087 c.c. e del principio giurisprudenziale della “massima sicurezza tecnologicamente possibile”, nonché della prevenzione del contagio da Covid-19 sui luoghi di lavoro, della campagna vaccinale, dell’obbligatorietà della certificazione verde cd. “green pass” (d.l. 127/2021, conv. in L. 165 del 19.11.2021), del cd. “green pass” rafforzato (Dpcm 24.11.2021) e dello smart working ai tempi del Coronavirus.
 
Il titolo della pubblicazione vuole valorizzare proprio il grande valore dei vaccini per il contenimento della pandemia e la protezione delle fasce più deboli: ne deriva che la vaccinazione deve essere vista come un’opportunità per la popolazione. Per i professionisti sanitari, invece, esiste un vero e proprio “dovere etico e morale” di sottoporsi a vaccinazione, al fine di tutelare loro stessi e i pazienti, oltre che fungere da “modello da perseguire” per l’intera collettività.

Pasquale Mautone
Avvocato Cassazionista e giornalista 

03 Marzo 2022

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