Tumore al seno. Apre all’Ospedale di Negrar un ambulatorio di prevenzione per le forme ereditarie

Tumore al seno. Apre all’Ospedale di Negrar un ambulatorio di prevenzione per le forme ereditarie

Tumore al seno. Apre all’Ospedale di Negrar un ambulatorio di prevenzione per le forme ereditarie
Prevenzione contro il cancro alla mammella dedicato alle donne sane ma con una storia personale o familiare che determina un aumentato rischio di malattia. È questo il nuovo ambulatorio offerto dall’ospedale di Negrar a Verona. Le forme tumorali ereditarie o genetiche del carcinoma del seno rappresentano, in Italia, una piccola fetta (5-10%) delle diagnosi, ma in numeri assoluti significa dalle 3mila alle 6mila donne

All’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) è stato aperto un ambulatorio dedicato a tre grandi gruppi di donne che pur essendo sane hanno un aumentato rischio di sviluppare il tumore alla mammella per cause genetiche, familiari o per condizione clinica. Il nuovo ambulatorio divisionale della Chirurgia senologica, diretta dal dottor Alberto Massocco, è stato inaugurato in questi giorni.

“Il primo gruppo a cui è dedicato il nuovo ambulatorio– spiega Dr Alberto Massocco – è quello formato dalle donne sane che hanno avuto una diagnosi di mutazione genetica, principalmente a carico dei geni BRCA1 e il BRCA2, e che quindi hanno ereditato il rischio di oltre il 50% di sviluppare un carcinoma mammario”.

“L’altro gruppo è rappresentato da donne che hanno avuto in precedenza una diagnosi di forme benigne ma che sono considerate fattori di rischio per lo sviluppo di neoplasie maligne, sempre al seno – continua Massocco -. Tali forme sono l’iperplasia duttale atipica, l’atipia epiteliale piatta e carcinoma lobulare situ. A queste donne si aggiungono anche coloro che, soprattutto in passato, sono state trattate con la radioterapia nella zona del torace per esempio per linfoma”.

“L’ultimo gruppo, invece, sono donne che hanno un rischio dovuto alla familiarità. Cioè donne che in famiglia contano due casi di tumore al seno tra parenti di primo grado (mamme e sorelle), tre casi in parenti di secondo grado (zie, cugine, nonne) oppure un caso di carcinoma mammario maschile o di tumore alle ovaie in parenti di primo grado”, conclude Il direttore Alberto Massocco.

Le forme tumorali ereditarie o genetiche del carcinoma del seno rappresentano, in termini di percentuale, una piccola fetta (5-10%) delle diagnosi totali di tumore che in Italia nel 2020 sono state 55mila. Percentuale che tuttavia in numeri assoluti significa dalle 3mila alle 6mila donne che, se individuate, possono abbattere il rischio di neoplasia mammaria, non solo per loro ma anche per i familiari più stretti.

Come si accede e cosa prevede il piano di prevenzione. All’ambulatorio per le forme ereditarie o genetiche di tumore al seno vi si può accedere con impegnativa del proprio medico curante o del medico genetista, con scritto “prima visita chirurgica senologica” e nel quesito diagnostico “familiarità”, ovvero telefonando al numero 045.6013257. Una volta determinato il livello di rischio da parte del medico genetista ed effettuato l’eventuale esame genetico (sempre presso l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria), il paziente può essere avviato ad un programma di sorveglianza che prevede l’esecuzione dell’esame senologico completo (esame clinico, mammografia e ecografia mammaria) e della risonanza magnetica delle mammelle, alternati ogni sei mesi. Dal punto di vista preventivo, la chirurgia profilattica mammaria (mastectomia bilaterale) viene discussa come opzione per le donne ad alto rischio, in base alle linee guida internazionali.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

23 Marzo 2022

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