Alterazione funzionalità polmonare legata ad aumento del rischio di insufficienza cardiaca

Alterazione funzionalità polmonare legata ad aumento del rischio di insufficienza cardiaca

Alterazione funzionalità polmonare legata ad aumento del rischio di insufficienza cardiaca
Uno studio condotto in USA ha messo in evidenza un’associazione indipendente tra compromissione della capacità polmonare e aumento del rischio di insufficienza cardiaca. Il lavoro ha preso in considerazione oltre 31 mila pazienti.

(Reuters) – La malattia polmonare ostruttiva o restrittiva è indipendentemente associata a un aumentato rischio di insufficienza cardiaca, con un rischio particolarmente alto per l’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF). È quanto ha evidenziato uno studio guidato da Christina Eckhardt ed Elizabeth Oelsner, della Columbia University di New York (USA), e pubblicato dall’European Heart Journal.

Il team ha raccolto dati da pazienti che avevano una compromissione della funzionalità polmonare, ostruttiva (volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1)/capacità vitale forzata (FVC) di 0,70) o restrittiva (FEV1/FVC di 0,70 o più; FVC, 80%). La fisiologia restrittiva era caratterizzata da volumi polmonari ridotti, mentre la fisiologia ostruttiva era caratterizzata da limitazione del flusso aereo e iperinflazione.

Tra i 31.677 pazienti considerati si sono verificati 3.344 eventi di insufficienza cardiaca in un follow-up medio di 21 anni. Tra i 2.066 eventi classificabili, inoltre, 1.030 erano HFrEF e 1.036 erano HFpEF. Sia la fisiologia ostruttiva che quella restrittiva erano associate a incidenza di insufficienza cardiaca. Tuttavia, i difetti ventilatori ostruttivi e restrittivi erano associati con HFpEF, ma non con HFrEF. E l’entità dell’associazione tra fisiologia restrittiva e HFpEF era simile all’associazione tra insufficienza cardiaca e ipertensione, diabete e fumo.

“Il nostro studio nasce dal riconoscimento che molti pazienti con malattie polmonari croniche hanno tra le comorbidità un’insufficienza cardiaca”, sottolineano Eckhardt ed Oelsner, “Sebbene molti fattori di rischio per l’insufficienza cardiaca come ipertensione, diabete e fumo siano noti, la compromissione della funzionalità polmonare sembra essere, invece, sottovalutata. La valutazione della funzionalità polmonare potrebbe essere fondamentale per la prevenzione, la diagnosi precoce e la prognosi dell’insufficienza cardiaca cronica”.

Fonte: European Heart Journal

Marilynn Larkin

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

12 Maggio 2022

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