Cure primarie. “Infermieri come supplenti dei medici di famiglia per affrontare la carenza”. In Lombardia al via sperimentazione

Cure primarie. “Infermieri come supplenti dei medici di famiglia per affrontare la carenza”. In Lombardia al via sperimentazione

Cure primarie. “Infermieri come supplenti dei medici di famiglia per affrontare la carenza”. In Lombardia al via sperimentazione
L’annuncio della vicepresidente Moratti sull’avvio della sperimentazione in alcune Asst: “Gli infermieri saranno impiegati anche in tema di cure primarie, offrendo supporto e supplenza per affrontare la carenza di medici di medicina generale. Una sperimentazione è in corso presso alcune Asst e che sarà oggetto di valutazione". E apre anche alla libera professione per gli infermieri.

Gli infermieri avranno “un ruolo determinante nella nuova sanità che stiamo costruendo”, anche “in tema di cure primarie, offrendo supporto e supplenza per affrontare la carenza di medici di medicina generale. Una sperimentazione in corso presso alcune Asst e che sarà oggetto di valutazione”. Lo ha confermato la vicepresidente e assessore al welfare della Lombardia Letizia Moratti, intervenendo oggi al convegno Sidmi (Società italiana per la direzione e il management delle professioni infermieristiche) come riporta l’Agenzia Dire.

Una vera novità che rischia di sconvolgere le cure primarie anche solo semplicemente perché diagnosi e prescrizione delle terapie spettano al medico. E forse anche per questo la Moratti nel pomeriggio ha cercato di metterci una toppa: “Più delle sperimentazioni che riguardano una supplenza degli infermieri sui medici di medicina generale, e mi auguro siano supplenze temporanee e brevi, il mio auspicio è che si arrivi più rapidamente possibile a una ridefinizione organizzativa dei medici di medicina generale che permetta alle Regioni di individuare gli ambiti in cui i medici di base sono necessari”.

La vicepresidente lombarda con delega al welfare ha circoscritto dunque la novità, anche se conferma “le sperimentazioni in corso”, senza specificare quali siano le Asst interessate. Sulla libera professione infermieristica, altro tema di stamane invece Moratti procede decisa: “Questa mattina ho parlato prevalentemente di un tema che sta molto a cuore agli infermieri, ossia il problema dell’esclusiva, togliere il tema del lavoro in esclusiva da parte degli infermieri. In particolare io mi sono fatta promotrice di portare questa tematica in commissione salute (Stato-Regioni, ndr) e ne ho parlato anche oggi col ministro. Quindi questo è il tema principale”.

08 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Nas. Circoncisione eseguita sul tavolo della cucina: neonato ferito, denunciato un cardiologo
Nas. Circoncisione eseguita sul tavolo della cucina: neonato ferito, denunciato un cardiologo

Un’indagine dei Nas di Brescia ha fatto emergere un intervento eseguito in un’abitazione privata su un neonato di una famiglia pakistana. Il medico, 63 anni, è indagato per lesioni colpose...

Anziani in Lombardia, solo il 40% si sente in buona salute, dilaga la solitudine. L’indagine del Garante
Anziani in Lombardia, solo il 40% si sente in buona salute, dilaga la solitudine. L’indagine del Garante

“Conoscere i bisogni reali delle persone rappresenta il primo passo per costruire interventi più efficaci e realmente orientati alla tutela della loro dignità e qualità della vita”. Lo ha detto...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...