Strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e salute in 6 città italiane

Strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e salute in 6 città italiane

Strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e salute in 6 città italiane

Gentile Direttore,
ormai è accertato: la maggior parte dei cambiamenti climatici in atto e quelli previsti per i prossimi anni sono causati dalle emissioni di gas serra dovuti all’attività umana. Ciò rende necessario attuare strategie di adattamento (per proteggerci dagli effetti degli eventi estremi già in atto) e di mitigazione, per ridurre le emissioni di CO2 e contrastare il riscaldamento del pianeta. 

Tuttavia, gli inevitabili collegamenti tra misure di adattamento e mitigazione rappresentano una sfida particolare. Nell’ambiente urbano si concentra la maggior parte della popolazione, ed è nelle città che le opzioni di adattamento e di mitigazione devono essere implementate rapidamente, al fine di evitare le più gravi conseguenze per la salute umana e per l’ambiente delle generazioni future. Ma gli aspetti di cui tener conto sono moltissimi, pertanto è necessaria una perfetta comprensione delle sinergie e dei compromessi tra misure di mitigazione e di adattamento, che forniscano un valido contributo a una politica climatica più integrata mettendo al centro la salute  nelle nostre città.

È da queste premesse che è nato Climactions – Progetto CCM Ministero Salute, coordinato dal DEP Lazio -, che ha proprio l’obiettivo di fornire agli stakeholder locali elementi per la promozione di misure di adattamento e mitigazione degli effetti delle ondate di calore, con evidenza di benefici per la salute e una maggiore vivibilità nel contesto urbano.
Più dettagliatamente, lo scopo è quello di realizzare strumenti innovativi a supporto del processo di decision-making nelle grandi aree urbane, derivanti dalla integrazione tramite tecniche GIS del rischio associato al fenomeno isola di calore urbano (UHI), della vulnerabilità della popolazione e di altri fattori rilevanti locali (struttura degli edifici, tipologia dei materiali) in 6 grandi città italiane (Torino, Genova, Bologna, Roma, Bari, Palermo).

L’8 giugno 2022, presso l’Aula Libera del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, si è svolto il workshop finale di Climactions, dal titolo “Adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici: interventi urbani per la promozione della salute”, atto proprio ad informare circa i risultati ottenuti dal progetto, e non è stato un caso la location scelta per l’evento, poiché l’architettura – come abbiamo visto – è nevralgica nelle strategie urbane di adattamento e mitigazione. Questo workshop è stata infatti l’occasione per vedere da vicino come si possono riprogettare gli spazi urbani, in una sessione dedicata ai casi studio nelle sei città coinvolte nel progetto.

È proprio la collaborazione tra epidemiologi e urbanisti uno degli aspetti innovativi e cruciali del progetto, mescolando l’expertise e i metodi per valutare l’impatto sulla salute con le capacità di analizzare gli spazi urbani, identificando le sottoaree più critiche a livello territoriale.

La progettazione e la promozione di interventi per il controllo bioclimatico degli edifici, – per citare qualche esempio – l’ombreggiamento e controllo della radiazione solare, l’aumento della ventilazione naturale e il raffrescamento, il miglioramento dell’isolamento termico anche con l’utilizzo di materiali innovativi, va di pari passo con la documentazione dell’impatto sanitario di questi interventi, ed è così che Climactions riesce a fornire alle politiche di pianificazione locale una sintesi critica e uno strumento valido per attuare le migliori strategie. Una policy che possiamo definire win-win, in grado di ridurre l’UHI, migliorare la qualità dell’aria, aumentare l’efficienza delle risorse dell’ambiente edificato e dei sistemi energetici, migliorare lo stoccaggio del carbonio legato all’uso del suolo attraverso il potenziamento della silvicoltura urbana, anche grazie a quella sinergia tra esperti di salute ambientale e urbanisti, di cui parlavamo poc’anzi.

E l’epidemiologia ambientale in tutto questo è fondamentale, perché l’adattamento è un processo dinamico, che richiede una costante analisi e revisione dei dati.
Le città che sono e saranno in grado di integrare bene l’adattamento con un ampio spettro di processi di pianificazione e obiettivi, si troveranno nella posizione migliore per prosperare in questa nuova era del cambiamento climatico.

Per saperne di più sul progetto Climactions: https://deplazio.net/climactions/index.html

Tiziano Costantini
Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio

Tiziano Costantini

10 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

San Camillo di Roma. Il PS si rinnova: nuova area accoglienza, triage e emergenza
San Camillo di Roma. Il PS si rinnova: nuova area accoglienza, triage e emergenza

Nuovi spazi, nuovi percorsi, nuova accoglienza. A quasi un anno dall'avvio del profondo processo di riqualificazione, il Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini cambia volto: riapre la nuova area di...

Riforma dell’assistenza territoriale: quali sono i reali benefici per cittadini e pazienti?
Riforma dell’assistenza territoriale: quali sono i reali benefici per cittadini e pazienti?

Gentile direttore,la letteratura internazionale associa sistemi di cure primarie più forti a miglioramento degli esiti di salute, riduzione della mortalità evitabile, maggiore equità di accesso e riduzione delle diseguaglianze di...

Case di Comunità. Non solo non siamo ostili ma ci vogliamo entrare e contribuire pure alle spese
Case di Comunità. Non solo non siamo ostili ma ci vogliamo entrare e contribuire pure alle spese

Gentile Direttore,come tutti i medici di famiglia marchigiani assisto attonito alla surreale proposta di riforma per cui la risposta alla copertura delle Case di Comunità andrebbe trovata in canali alternativi...

Quale psicologia nelle Case della Comunità?
Quale psicologia nelle Case della Comunità?

Gentile Direttore,le Case della Comunità nascono per avvicinare il Servizio Sanitario Nazionale alla vita quotidiana delle persone. Non sono semplici contenitori edilizi né nuovi poliambulatori territoriali: sono il luogo in...