D’Amato (Lazio): “Piano attività manca di visione politica industriale”
28 Settembre 2022
© Riproduzione riservata
“Il Piano di Attività per l’anno 2022 dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) oltre ad arrivare con grande ritardo, poiché siamo nell’ultimo trimestre, manca completamente di una visione complessiva di politica industriale. L’Autorità regolatoria non può nelle proprie strategie non tener conto del ruolo che la filiera del farmaco ha nel nostro Paese ed in particolare nel Lazio dove rappresenta il 38% dell’export farmaceutico italiano con migliaia di addetti nel settore. E’ necessario avere ben presente una visione di insieme e soprattutto lavorare per superare disuguaglianze, disomogeneità e tenendo conto di un quadro di competitività del nostro sistema”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
28 Settembre 2022
© Riproduzione riservata
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa

La campionessa Vonn e la caduta: cosa è successo e quando tornerà in pista

Farmaci. Schillaci chiede “chiarimenti urgenti” ai vertici dell'Aifa sul boom della spesa. “Le criticità sono significative. Compromessa la credibilità”

Milleproroghe. Stop alle incompatibilità per gli infermieri fino al 2029. Slitta avvio farmacia dei servizi e nuove norme su accreditamento. Le proposte di maggioranza

Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come "bassa intensità" è un errore di sistema

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”