Caregiver familiare. Fnp Veneto promuove la ricerca dell’Iss sulla loro salute

Caregiver familiare. Fnp Veneto promuove la ricerca dell’Iss sulla loro salute

Caregiver familiare. Fnp Veneto promuove la ricerca dell’Iss sulla loro salute
Sono oltre 200.000, in Veneto, le persone non autosufficienti, l'84% delle quali assistite fra le mura di casa da un famigliare, quasi sempre donna. Essere caregiver richiede fatica e sacrifici e provocando, spesso, nel tempo, stress e altre malattie. L’Iss ha lanciato un questionario on line per indagare la salute dei caregiver in Italia. In Veneto, il sindacato dei pensionati Cisl invita gli iscritti a parteciparvi. Cupani: “Consentirà all’Iss di diffondere linee di indirizzo utili per creare percorsi di prevenzione e assistenza per chi rischia di ammalarsi mentre si prende cura di un familiare”.

La Federazione nazionale pensionati Cisl Veneto a sostegno dello studio lanciato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss) per conoscere lo stato di stress e salute dei caregiver familiare italiani. Il sindacato ha infatti invitato i propri iscritti e famigliari a compilare all’indirizzo web https://caregiver.iss.it/ il questionario proposto dall’Iss per indagare questa realtà, che riguarda nella stragrande maggioranza dei casi le donne, le quali, per assistere il proprio caro, compiono spesso importanti rinunce, come lasciare il lavoro. Essere caregiver espone, inoltre, a stress e fatiche, con frequenti conseguenze anche sulla salute.

“In Italia si stimano che ci siano 7 milioni di persone ‘investite’ dal ruolo di caregiver familiare e per il maggior parte sono donne. In Veneto – spiega Tina Cupani, segretaria generale Fnp Veneto – i non autosufficienti sono circa 200mila, di cui180mila anziani; di questi, solo 32mila sono ospitati nelle Rsa, il che significa che gli tutti gli altri, l’84%, sono assistiti in casa, da familiari o da badanti. Ecco quindi che in Veneto sono almeno 170mila i potenziali interessati a rispondere al questionario”.

Cisl Veneto – sezione pensionati, sta proponendo in tutte le proprie sedi territoriali video e volantini, destinati agli iscritti e alle loro famiglie e, quindi, a chi fra di loro è un caregiver, per contribuire allo studio e ricerca dell’Iss su stress e salute del caregiver familiare.

“Partecipare a questa ricerca con i dati anche dal Veneto, consentirà all’Iss di diffondere linee di indirizzo utili alle Regioni per creare percorsi di prevenzione e assistenza nei confronti di chi rischia di ammalarsi nel prendersi cura di un familiare; a maggior ragione – dice Cupani – continueremo a farci sentire in tutte le sedi opportune affinché venga approvata una legge nazionale su questa specifica figura, che ne riconosca il ruolo e che preveda delle tutele, a partire dal riconoscimento del lavoro anche ai fini contributivi. Molti, anzi molte, per dedicarsi alle cure di un familiare non autosufficiente hanno lasciato il proprio lavoro”.

Per la segretaria Cupani, lo studio dell’Istituto superiore della Sanità è una grande occasione con un molteplice risultato, tra cui stimolare, per quella fetta importante di caregiver che assistono in casa l’84% degli ammalati, un riconoscimento da parte del legislatore anche ai fini contributivi e di malattia correlata.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

09 Dicembre 2022

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