Decreto Balduzzi. Farmindustria: “Era sufficiente la spending review”

Decreto Balduzzi. Farmindustria: “Era sufficiente la spending review”

Decreto Balduzzi. Farmindustria: “Era sufficiente la spending review”
Con l’entrata in vigore della misura di tagli alla spesa pubblica già c’erano le garanzie di risparmio per lo Stato e dunque non si capisce la necessità del decreto Balduzzi. È questo in sostanza il pensiero espresso dal presidente di Farmindustria nel corso di un’audizione in Commissione Affari sociali 

Ad agosto, ad assicurare “garanzie” di risparmio per lo
Stato c’era già stata la spending review e quindi “non serviva una decretazione d’urgenza”. A dirlo è Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria al termine dell’audizione svoltasi questa mattina in
Commissione Affari Sociali della Camera.
 
“I tetti di spesa farmaceutica – ha aggiunto il numero uno delle aziende farmaceutiche – sono stati abbassati e se si sfora siamo noi a dover ripianare”.
 
Dopo l’entrata in vigore del decreto sulla spending review che prevede per le ricette la prescrizione del principio attivo, “per alcuni prodotti ad agosto – ha ribadito Saccabarozzi a margine dell’audizione – vi è stato un calo delle vendite del 15%, secondo i dati Ims, mentre i dati sell out di alcune aziende parlano di punte di -30% e, nelle prime due settimane di settembre, -50%. Tutto questo senza un centesimo di risparmio per lo Stato”.
 
Stato che rischia viceversa un impatto “in termini di costi sociali”. Già perché secondo Laura Molteni, deputata della Lega e membro della Commissione Affari Sociali della Camera, siamo di fronte ad “un allarme posti di lavoro nel
settore farmaceutico”.
 
A questo punto l’augurio della Molteni è: “che vengano recepite le istanze manifestate
dal comparto farmaceutico e omeopatico, per evitare lo
smantellamento e la delocalizzazione del sistema produttivo
italiano e la mobilità che da qui a due anni potrebbe
investire decine di migliaia di lavoratori”.

26 Settembre 2012

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