Costi standard. Ecco le regole del Governo per trovare le 3 Regioni benchmark

Costi standard. Ecco le regole del Governo per trovare le 3 Regioni benchmark

Costi standard. Ecco le regole del Governo per trovare le 3 Regioni benchmark
Saranno scelte tra una rosa di 5 Regioni che avranno assicurato Lea e pareggio di bilancio (o minore disavanzo in mancanza di 5 in equilirio). Una serie di indicatori, tra cui i tempi di degenza preoperatoria, permetteranno poi di stilare una graduatoria delle Regioni più virtuose e di identificare le prime 3. Ecco la bozza di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri.

Il Governo prepara la stretta sui costi e i fabbisogni standard in sanità e, in applicazione dell’articolo 27 del decreto legislativo 68/2011, ha pronta la bozza di decreto, anticipata dal Sole 24 Ore Sanità, per l’individuazione delle cinque regioni nel cui ambito scegliere le tre regioni di riferimento per la definizione dei costi e fabbisogni standard in sanità che, già dal 2013, dovranno essere utilizzati per il riparto del fondo sanitario nazionale.

Requisiti che, per diventare operativi, dovranno però prima passare il vaglio della Conferenza Stato Regioni.

La selezioni avverrà in diverse fasi. La prima scrematura sarà fatta sulla base di 4 semplici ma basilari criteri.

Le Regioni dovranno avere garantito l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza ma anche l’equilibrio economico finanziario del bilancio sanitario regionale , con esclusivo riferimento, per la determinazione dei ricavi, alle risorse ordinarie stabilite a livello nazionale, comprese le entrate proprie regionali effettive, sulla base dei risultati relativi al secondo esercizio precedente a quello di riferimento.

Non potranno entrare nella rosa delle cinque regioni quelle soggette a Piano di Rientro. Quelle esigibili dovranno invece esser risultate adempienti alla valutazione del Tavolo di verifica con riferimento all’ultimo anno per il quale risultai completato il procedimento di verifica annuale.

In caso non vi siano 5 Regioni in equilibrio economico, le regioni mancanti per raggiungere quota 5 saranno scelte tra quelle con minore disavanzo nel medesimo anno di esercizio.

Dopo questa prima scrematura, scatterà la secondo fase di selezione, su un numero molto più ampio di variabili. In questo modo sarà possibile dare un punteggio ad ogni Regione selezionata. Una volta generata la graduatoria, a parità di punteggio le Regioni dovranno essere scelte tenuto conto della rappresentatività geografica, e quindi una Regione del Nord, una del Centro e una del Sud, di cui almeno una piccola con non più di 600mila abitanti.

L’assegnazione dei punti dovrà basarsi sull’applicazione della griglia di valutazione sui Livelli essenziali di assistenza secondo quanto stabilito dall’articolo 9 dell’intesa Stato Regioni del 23 marzo 2005 con riferimento all’ultimo anno per il quale risulti completato il procedimento di verifica annuale.

Si terrà inoltre conto della percentuale di avanzo/disavanzo sul finanziamento ordinario.

L’assegnazione del punteggio verrà inoltre stabilità in base a una serie di indicatori di qualità, appropriatezza ed efficienza dei servizi erogati sulla base di quanto stabilito dall’intesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009 e che tiene conto di:
– lo scostamento dallo standard previsto la spesa per la prevenzione sul totale della spesa
– lo scostamento dallo standard previsto la spesa territoriale sul totale della spesa
– lo scostamento dallo standard previsto la spesa ospedaliera sul totale della spesa
– degenza media-preoperatoria e percentuali di interventi per la frattura del femore effettuati entro 48 ore
– percentuali di drg chirurgico sul totale dei ricoveri e percentuale di ricoveri ordinari con drg ad alto rischio di inappropriateza (esclusi i drg 006, 039, 119)
– percentuale di ricoveri diurni di tipo diagnostico sul totale dei ricoveri diurni con Drg medico
– costo medio dei ricoveri per acuti in degenza ordinaria
– costo medio per ricovero acuto diurno
– costo medio per ricovero post acuto
– spesa per prestazione per assistenza specialistica in attività clinica, di laboratorio e diagnostica strumentale
– spesa pro capite per assistenza sanitaria di base
– spesa farmaceutica pro capite
 

04 Ottobre 2012

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