San Giovanni Bosco. Pienamente operativo il nuovo ambulatorio dedicato alle connettiviti

San Giovanni Bosco. Pienamente operativo il nuovo ambulatorio dedicato alle connettiviti

San Giovanni Bosco. Pienamente operativo il nuovo ambulatorio dedicato alle connettiviti
Patologie di origine autoimmune coinvolgono tutto il corpo e proprio a causa della loro complessità hanno bisogno di un approccio specialistico e multidisciplinare. Verdoliva: “Un nuovo e importante servizio assistenziale sul territorio della città di Napoli”

A quasi un mese dalla sua apertura è già a regime il nuovo ambulatorio dedicato alle connettiviti del San Giovanni Bosco della Asl Napoli 1 Centro. L’Unità Operativa di Reumatologia del presidio ospedaliero diretta dal dottor Enrico Tirri, segue già oltre 200 pazienti e ospita anche l’ambulatorio dedicato alla diagnosi, cura e al follow up di questa malattia infiammatoria sistemica.

“Le connettiviti – spiega Tirri – coinvolgono tutto il corpo e hanno un’origine autoimmune, perché sono attivate da un cattivo funzionamento del sistema immunitario che attacca l’organismo stesso”. Proprio a causa della loro complessità, le connettiviti hanno bisogno di un approccio specialistico e multidisciplinare.

“Svariate malattie – prosegue– fanno parte di quelle che sono inquadrabili come connettiviti. Ad esempio, la sindrome di Sjögren, il Lupus eritematoso sistemico, le connettiviti indifferenziate. Ma anche malattie rare reumatologiche come la sclerosi sistemica, le miopatie infiammatorie e la connettivite mista». I sintomi possono essere molto vari: dalla secchezza delle mucose della bocca o degli occhi all’artrite, sino al coinvolgimento (anche severo) renale, polmonare, neurologico, vascolare, cardiaco ed ematologico. Dall’inizio dell’attività ambulatoriale sono già 21 i pazienti che sono stati accolti e presi in carico per il prosieguo dell’approfondimento necessario ad inquadrare la malattia”.

“Questo ambulatorio delle connettiviti – spiega il Dg Ciro Verdoliva – consente di offrire ai cittadini un nuovo e importante servizio assistenziale sul territorio della città di Napoli. L’operatività di questo servizio amplifica l’offerta a pazienti con patologie che possono coinvolgere anche più organi e apparati contemporaneamente, patologie che se non diagnosticate correttamente e trattate adeguatamente, possono portare a serie problematiche agli organi che vengono intaccati dalla malattia”.

Referenti dell’ambulatorio, sono le dottoresse Saviana Gandolfo e Serena Fasano, dirigenti medici di Reumatologia, che hanno maturato la loro esperienza presso centri nazionali ed internazionali di riferimento per le connettiviti. I pazienti possono accedere all’Uo di Reumatologia (che è anche Centro di Riferimento regionale Certificatore per le malattie rare reumatologiche) previa prenotazione CUP con una semplice impegnativa del medico di medicina generale con l’indicazione di “visita reumatologica” alla quale seguirà, per i pazienti affetti da connettivite, un percorso specifico presso l’ambulatorio dedicato

03 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi
Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi

Via libera della Giunta regionale della Campania, negli scorsi giorni, allo schema di Accordo integrativo tra Regione, Federfarma e Assofarm per l'attuazione delle Farmacie dei Servizi, presidi sanitari territoriali di...

Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award
Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award

Il progetto dell’ASL Salerno dedicato allo sviluppo della dialisi domiciliare per i pazienti delle aree interne e disagiate si è aggiudicato il primo premio del “Patient Engagement Award”, il concorso...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...