Ordini dei Farmacisti della Lombardia sempre più social: dopo Facebook, la comunicazione arriva su Instagram

Ordini dei Farmacisti della Lombardia sempre più social: dopo Facebook, la comunicazione arriva su Instagram

Ordini dei Farmacisti della Lombardia sempre più social: dopo Facebook, la comunicazione arriva su Instagram
Tra gli obiettivi, offrire ai giovani farmacisti un’informazione ‘friendly’ ma certificata. Mandelli: “I social influenzano sempre di più le nostre attività di informazione e relazione, anche professionale. La scelta di presidiare Instagram esprime la volontà di raggiungere i colleghi più giovani, non soltanto per informare, ma per coinvolgerli attivamente per far nascere nuove idee e spunti di riflessione per la crescita della professione”.

Ad un anno dal lancio ufficiale della presenza su Facebook, gli Ordini dei Farmacisti della Lombardia rafforzano la comunicazione sui social network raggiungendo anche Instagram. Il progetto, promosso dalla Federazione Lombarda per diffondere informazioni chiare e attendibili e favorire l’interazione tra i professionisti attivi sul territorio lombardo, si arricchisce così di un nuovo canale che consentirà di ampliare la community online, con particolare attenzione ai colleghi più giovani.

Con oltre 25 milioni di utenti, infatti, Instagram è oggi il secondo social media più utilizzato in Italia: il 49% della fanbase si concentra nella fascia d’età 25-44 anni, con 1 utente su 3 che ha tra i 25 e i 34 anni1.

La presenza degli Ordini lombardi sulla piattaforma prevede la creazione di 10 profili Instagram, uno per ogni Ordine Provinciale, coordinati da una regia unica regionale. La linea editoriale comprenderà diverse rubriche tematiche di interesse per i farmacisti: notizie di attualità sanitaria e farmaceutica, aggiornamenti sui corsi professionalizzanti, eventi, ma anche informazioni su aspetti pratici che riguardano la vita in farmacia e notizie ed iniziative riferite ai contesti provinciali grazie ai contributi forniti dai singoli Ordini. La strategia narrativa sarà improntata all’autorevolezza delle fonti e alla chiarezza e fruibilità dei contenuti, elementi che già contraddistinguono la comunicazione su Facebook.

Nel primo anno di vita, su Facebook sono stati pubblicati dai Gruppi degli Ordini più di 1500 post, garantendo agli iscritti un’informazione tempestiva e aggiornata, mediante un canale facilmente consultabile. Il tasso di adesione medio è stato del 25%, con punte del 40% per alcune province. Molto positivo è stato anche il tasso di engagement degli iscritti, testimoniato dalla partecipazione alle conversazioni sul canale e dall’adesione ai diversi sondaggi promossi dagli Ordini su temi di interesse per la professione.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questo primo anno di presenza sui social e vogliamo continuare ad essere per i nostri iscritti una fonte di informazione autorevole che offre contenuti di qualità e personalizzati sulle reali esigenze dei professionisti lombardi”, dichiara Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti della Lombardia. “I social influenzano sempre di più le nostre attività di informazione e relazione, anche professionale. La scelta di presidiare Instagram esprime la volontà di raggiungere i colleghi più giovani, non soltanto per informare, ma per coinvolgerli attivamente per far nascere nuove idee e spunti di riflessione per la crescita della professione. Un sentito ringraziamento va a tutti i delegati degli Ordini provinciali che si sono dedicati con passione a questo progetto, consentendoci di raggiungere risultati molto interessanti”.

“Il Progetto social si avvale di un board di farmacisti, supportato da un team di esperti in comunicazione, che si occupa di selezionare le notizie di interesse e di renderle friendly per gli utenti”, spiega Davide Petrosillo, Segretario della Federazione degli Ordini dei Farmacisti della Lombardia e Responsabile del Progetto. “Auspichiamo che il rafforzamento della presenza social degli Ordini lombardi possa non soltanto contribuire a contrastare la disinformazione che viaggia sui canali non istituzionali, ma anche a consolidare il senso di appartenenza, soprattutto nei confronti dei giovani colleghi”.

06 Marzo 2023

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