Edilizia sanitaria. Ragioneria: “Servono linee guida per rendere uniformi le regole”

Edilizia sanitaria. Ragioneria: “Servono linee guida per rendere uniformi le regole”

Edilizia sanitaria. Ragioneria: “Servono linee guida per rendere uniformi le regole”
Audizione in commissione Affari sociali al Senato sull’indagine conoscitiva sulla ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. Evidenziata anche una differenza di competenza tra le regioni del Nord e quelle del Sud e anche un problema di expertise del personale

Servono “delle linee guida per rendere uniformi le regole con cui si devono muovere le aziende e i servizi sanitari”. È quanto propone Angela Stefania Lorella Adduce, Ispettore Capo dell’Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Ragioneria generale dello Stato in audizione in Commissione Affari sociali al Senato sull’indagine conoscitiva sulla ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.

Adduce in questo senso evidenzia anche le differenze tra le varie regioni. “Quello che noi vediamo è che c’è una diversa modalità di gestione degli investimenti da parte dei singoli servizi sanitari regionali. Ci sono dei servizi sanitari ben organizzati e anche molto accentratori nella gestione degli investimenti e quindi sono dei servizi sanitari che hanno competenza nella fase programmatoria ma anche nella fase di esecuzione degli investimenti e riescono a essere molto vicini e molto aggiornati sull’andamento degli investimenti e sono di solito i servizi sanitari più performanti”.

Mentre le Regioni del Centro sud hanno una capacità “purtroppo meno incisiva e la maggior parte delle revoche finora è intervenuto” proprio in queste regioni.

Inoltre, per la Ragioneria “gli accordi di programma devono essere più tecnici perché in alcuni casi negli accordi di programma noi vediamo delle atti di programmazione molto alti mentre gli accordi di programma dovrebbero essere molto più incisivi sulle operativi”. Altro problema evidenziato è quello dell’expertise del personale: “Abbiamo avuto l’impressione che non ci sia stato un adeguato passaggio di competenze tra chi usciva dall’attività e chi entrava e in alcuni casi non entrava nessuno”.

15 Marzo 2023

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