Malagnino (Enpam): “Servono misure per occupazione giovani professionisti”

Malagnino (Enpam): “Servono misure per occupazione giovani professionisti”

Malagnino (Enpam): “Servono misure per occupazione giovani professionisti”
E' la richiesta avanzata oggi nel corso dell'audizione presso le Commissioni Lavoro e Finanze del Senato. Il vicepresidente dell'ente ha poi esposto la proposta di estendere le tutele di welfare garantite dalla Fondazione agli studenti di medicina e di odontoiatria del quinto e del sesto anno.

Sollecitare l'inclusione nel cosiddetto “Decreto Lavoro” di misure in favore dell’occupazione per i giovani professionisti. E' la richiesta avanzata dal vice presidente dell'Enpam Giampiero Malagnino, ascoltato oggi dalle Commissioni Lavoro e Finanze del Senato nell’ambito delle audizioni con le parti sociali tenutesi per discutere del decreto legge numero 76 del 28 giugno 2013.

Malagnino si è poi soffermato sull’emendamento con cui l’Enpam ha proposto di estendere le tutele di welfare garantite dalla Fondazione, agli studenti di medicina e di odontoiatria del quinto e del sesto anno. L’emendamento prevede che a fronte di un contributo individuale che potrebbe essere simbolico e/o finanziato con un prestito d'onore, ogni studente di medicina e odontoiatria inizi a concorrere alla propria pensione ancor prima di entrare nel mondo del lavoro.

Sin dal quinto anno di studi, il futuro medico vedrebbe inoltre estendersi la garanzia dell'indennità di maternità, l’eventuale assistenza in caso di bisogno e il beneficio di una pensione minima di 15mila euro l'anno nel caso di invalidità assoluta permanente o morte (senza bisogno di aver maturato alcun requisito di anzianità). Se in questo momento è difficile pensare che lo Stato possa remunerare per l'attività professionale degli studenti, almeno sarebbe il caso di estendere loro le tutele di welfare. Oltre al già citato contributo individuale, il provvedimento sarebbe finanziato con la solidarietà della categoria.

“Il reddito dei professionisti – ha detto il vice presidente Malagnino – diventa previdenzialmente utile intorno ai 37/38 anni e questo rende inevitabile porsi la questione dell’adeguatezza delle prestazioni future. Un aspetto sacrificato a beneficio esclusivo del concetto di sostenibilità del sistema, e che deve diventare, invece, il centro dell’agire del futuro Governo. Accompagnare il professionista in tutto l’arco della vita lavorativa, aiutare il giovane nell’accesso al credito e garantire una formazione continua, sono i passi necessari per creare un sistema equo, adeguato e sostenibile”. 

09 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

Giornata Malattie Rare. Schillaci: L’Italia è un modello, continueremo a lavorare per diagnosi precoci e farmaci innovativi
Giornata Malattie Rare. Schillaci: L’Italia è un modello, continueremo a lavorare per diagnosi precoci e farmaci innovativi

“Il 28 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle Malattie Rare, un’occasione di sensibilizzazione e di attenzione verso i 2 milioni di italiani affetti da queste patologie. In questi anni...

Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta
Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta

Il disegno di legge delega per la riforma della farmaceutica approda al Senato con poche certezze e molti dubbi. Gli unici interventi certi, quelli per i quali sono stati previsti...

Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica
Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica

Parere positivo della Conferenza Stato regioni al disegno di legge che istituisce il Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (Rundmi) e provvedimento che avvia il programma pluriennale di screening...

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge
Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Dopo il via libera di ieri da parte della Camera, oggi anche l’aula di Palazzo Madama ha approvato con voto di fiducia il decreto Milleproroghe. I "sì" sono stati 98,...