Medicina penitenziaria. A Parma medici in stato di agitazione

Medicina penitenziaria. A Parma medici in stato di agitazione

Medicina penitenziaria. A Parma medici in stato di agitazione

Al centro della protesta “la volontà dell’Ausl di Parma di non dar seguito, dopo tre mesi di vacatio contrattuale, a nessuna forma di accordo tra l’Azienda e i medici degli Istituti Penitenziari di Parma”, spiegano Michele Tamburini, segretario Smi Emilia Romagna, e Paul Nji Mujih, segretario nazionale Smi Medicina Penitenziaria e segretario provinciale Smi Parma. Chiesto l'avvio delle procedure di raffreddamento, sindacato pronto allo sciopero.

“Siamo stati obbligati a proclamare lo stato di agitazione con la richiesta di avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge sulle norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali nella vertenza contro l’Azienda USL di Parma per il mancato accordo aziendale con i medici degli istituti penitenziari”. Ad annunciarlo, in una nota, sono Michele Tamburini, segretario Smi Emilia Romagna, e Paul Nji Mujih, segretario nazionale Smi Medicina Penitenziaria e segretario provinciale Smi Parma, rendo pubblica la lettera inviata al Prefetto di Parma, al Direttore Generale Ausl, all’assessore regionale alle Politiche per la Salute e alla Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

“Lo stato lo stato di agitazione è stato dichiarato a seguito della volontà dell’Ausl di Parma di non dar seguito, dopo tre mesi di vacatio contrattuale, a nessuna forma di accordo tra l’Azienda Usl di Parma e i medici degli Istituti Penitenziari di Parma”, spiegano. “Il mancato accordo – aggiungono – renderà impossibile, in prospettiva, garantire il normale svolgimento di tutte le attività di sostegno agli Istituti di Pena di Parma dal primo aprile prossimo oltre che garantire la copertura oraria. Tutto questo è intollerabile e rischia di gettare ulteriore disagio sui medici e per riflesso sull’intero servizio, favorendo la fuga dei professionisti, già adesso in numero ridotto rispetto alla pianta organica stabile”.

Per queste motivazioni lo Smi chiede l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa. “Trascorsi i termini previsti dalla legge – annuncia -, si metterà in atto ogni legittima forma di tutela e di protesta fino ad individuare e comunicare le date e le modalità di eventuali scioperi”.

27 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Disturbi di attenzione e dell’alimentazione, autismo, esordi psicotici, disabilità intellettiva. Dalla Regione 40 milioni di euro a sostegno della rete
Disturbi di attenzione e dell’alimentazione, autismo, esordi psicotici, disabilità intellettiva. Dalla Regione 40 milioni di euro a sostegno della rete

“La Regione Emilia-Romagna consolida e rafforza la rete della salute mentale, continuando a investire su percorsi personalizzati di cura, riabilitazione e inclusione sociale”. Lo annuncia la Regione che per il...