Ospedale di Melfi. Spera si impegna: “Restituire centralità al territorio e alle vocazioni sanitarie”

Ospedale di Melfi. Spera si impegna: “Restituire centralità al territorio e alle vocazioni sanitarie”

Ospedale di Melfi. Spera si impegna: “Restituire centralità al territorio e alle vocazioni sanitarie”
Il dg dell’Aor San Carlo: “Il mio lavoro è orientato a restituire centralità rispetto al territorio e alle vocazioni sanitarie, pur in un contesto di inadeguatezza delle risorse disponibili e di difficoltà di reclutamento. L’ospedale di Melfi è stato oggetto di un piano di interventi di diversi milioni di euro per il completo rinnovamento del datato parco tecnologico e per l’implementazione delle risorse umane”.

“Rafforzare le strutture ospedaliere dell’Azienda San Carlo, per renderle sempre più capaci di fornire risposta alle istanze di salute”: è quanto ha affermato ieri il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, che ha posto l’accento soprattutto sul presidio di Melfi (Potenza) per il quale il lavoro è orientato “a restituire centralità rispetto al territorio e alle vocazioni sanitarie, pur in un contesto di inadeguatezza delle risorse disponibili e di difficoltà di reclutamento”.

“L’ospedale di Melfi – ha spiegato – è stato oggetto di un piano di interventi di diversi milioni di euro per il completo rinnovamento del datato parco tecnologico, per l’implementazione delle risorse umane e per l’adeguamento degli spazi”.

Spera ha sottolineato come sia “stato già approvato il progetto che restituirà spazi sicuri ed efficienti con un padiglione nuovo; sono state acquisite tecnologie importanti quali le diagnostiche radiologiche e le apparecchiature per le nuove sale operatorie; sono stati completati i concorsi per i direttori di Chirurgia generale e di Pronto soccorso e medicina d’urgenza, mentre è in espletamento quello per direttore di Medicina interna, strutture senza vertici da moltissimi anni”.

“Sull’Osservazione breve-intensiva – ha concluso – l’Azienda ha proceduto a incrementare il personale medico con due unità e l’assistenza è garantita presso il pronto soccorso attraverso una rete multidisciplinare”.

06 Aprile 2023

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