Balduzzi: “Promuovere lo sport come strumento di tutela della salute”
"Un cordiale saluto a tutti,
mi spiace non poter essere con voi ma tengo molto a sottolineare l’importanza della giornata di oggi: tra poco verranno presentati i primi dati relativi al Protocollo di ricerca “Trapianto…e adesso sport” relativi al follow-up dei pazienti reclutati nello studio. I risultati preliminari dimostrano, come vedrete, gli effetti positivi dei mesi di “terapia” con attività fisica prescritta da medici dello sport e somministrata sotto controllo di personale laureato in scienze motorie.
La promozione di attività fisica è da anni uno degli obiettivi che il Ministero della Salute persegue e per il quale sono stati firmati protocolli di intesa con il ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive e con altri partner. L’obiettivo generale del Ministero della Salute, infatti, è quello di promuovere la salute all’interno di un processo sociale che non mira solo a informare e aumentare la consapevolezza del singolo individuo ma anche a modificare il contesto socio-economico e ambientale in cui il singolo si muove al fine di favorire stili di vita sani. Vogliamo, in sostanza, puntare sulla preservazione della salute, attraverso comportamenti corretti, e non soltanto sulla cura della malattia.
In quest’ottica l’esperienza del Protocollo di ricerca “Trapianto… e adesso sport” è paradigmatica e si tratta del primo studio al mondo nel settore dei trapianti e uno dei primi nella sanità nazionali ad aver restituito risultati e dati preliminari che dimostrano che l'attività fisica è in grado di migliorare sia i parametri biologici sia la condizione fisica e psichica del trapiantato. I dati dimostrano anche che il livello dell’attività fisica e i meccanismi fisiologici legati allo sforzo fisico migliorano insieme alla percezione dello stato di salute psico-fisico facilitando il ritorno dei trapiantati ad una vita piena.
Oltre ad un esempio di studio scientifico accurato, l’esperienza del Protocollo di ricerca ci ha dimostrato anche come il sistema sanitario regionale e nazionale sia in grado di coordinarsi con le realtà locali per garantire servizio e assistenza continua al cittadino.
Sono molto lieto e orgoglioso, dunque, di lasciare la parola a coloro che hanno promosso e portato avanti questo progetto con l’augurio che abbiano segnato una strada perseguibile".
Renato Balduzzi
Ministro della Salute
10 Ottobre 2012
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