Lorenzin (Pd): “Finita luna di miele Governo. Nessuna riforma, solo passi indietro”
“In questo Parlamento ormai la luna di miele del Governo è finita, il momento delle riforme non c’è stato. Non è arrivato con questo decreto-legge in cui avremmo immaginato la possibilità di intervenire almeno chirurgicamente, mettendo in campo alcune riforme di sistema che pure erano state annunciate, soprattutto dal punto di vista della sanità, dove invece si è tornati indietro o si sono fatti dei pasticci. Lo stesso è accaduto sulle grandi questioni, quelle energetiche, dell’infrastruttura energetica e parimenti le questioni che riguardano la parte fiscale”.
Così Beatrice Lorenzin (Pd), intervenendo in Aula a Palazzo Madama sul dl bollette.
“Purtroppo – sottolinea Lorenzin – non sono stati risolti, né in questo decreto-legge, né nella legge di bilancio, né nel provvedimento milleproroghe, né nelle misure che vediamo accanto a noi, i problemi storici di finanziamento del Fondo sanitario nazionale, a cui si aggiungono i fatti contemporanei, quindi l’incidenza dell’inflazione sul Fondo e sulle spese sanitarie e il grandissimo tema legato al personale sanitario. Il Ministro aveva promesso che in questo decreto-legge si sarebbero affrontate delle questioni che erano state rinviate anche dalla legge di bilancio e che quindi non erano state affrontate: in primis il tema del pronto soccorso e dell’urgenza, la remunerazione e la stabilizzazione del personale, e i temi legati alla formazione specialistica e al cosiddetto decreto Calabria.
Abbiamo avuto l’annuncio che si metteva fine alla questione dei gettonisti, per poi tornare indietro; abbiamo avuto l’annuncio che avremmo risolto il tema dell’aumento degli stipendi e delle indennità per gli operatori del pronto soccorso per tutto l’anno, e siamo tornati indietro. Ma le riforme dove sono? Il Governo quando ce le presenta, queste riforme? Quando avremo una riforma del personale sanitario? Quando avremo una riforma dell’arruolamento e della formazione degli infermieri? Anche sulla necessità di assumere personale straniero ad esempio, perché abbiamo una carenza su alcune aree del comparto”, conclude Lorenzin.
25 Maggio 2023
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari