A Salerno scoperto laboratorio clandestino di stupefafacenti e sostanze dopanti  

A Salerno scoperto laboratorio clandestino di stupefafacenti e sostanze dopanti  

A Salerno scoperto laboratorio clandestino di stupefafacenti e sostanze dopanti  
All’interno del fabbricato - allestito con presse, macchine incapsulatrici e conta-compresse, miscelatori e strumentazione per l’etichettatura – sono stati rinvenuti principi attivi di sostanze anabolizzanti di varia natura, tra cui steroidi, ormoni della crescita e stimolanti, e poi efedrina, sibutramina, nandrolone e GHB, la cosiddetta “droga dello stupro”. Due arresti.

Scoperto nelle campagne dell’area di Salerno un laboratorio clandestino per la produzione, miscelazione e confezionamento di potenti sostanze dopanti, anche ad effetto stupefacente. Il locale era allestito con presse, macchine incapsulatrici e conta-compresse, miscelatori e strumentazione per l’etichettatura. Al suo interno, riferiscono i Nas in una nota, sono stati rinvenuti:

• 400 chilogrammi di principi attivi di sostanze anabolizzanti di varia natura, tra cui steroidi, ormoni della crescita e stimolanti;

• 20 chilogrammi di efedrina, precursore della sostanza stupefacente sintetica “metamfetamina”;

• 4 chilogrammi di sibutramina, sostanza dopante nonché anoressizzante bandito dal commercio europeo dal 2010 per l’elevato grado di tossicità e che aveva causato diffuse reazioni avverse nei consumatori;

• 61 confezioni di nandrolone, sostanza anabolizzante e stupefacente, vietato dal DPR 309/90;

• 26 flaconi di GHB, cosiddetta “droga dello stupro”;

• 300 chilogrammi di eccipienti e coloranti, funzionali alla produzione finale delle sostanze.

“Gli ingentissimi volumi di sostanze rinvenuti e la complessità tecnologica del laboratorio hanno determinato la necessità di un intervento di personale specializzato del RIS di Roma per la campionatura delle sostanze e la doverosa messa in sicurezza dei luoghi sottoposti a sequestro”, fanno sapere i Nas.

Le operazioni, che si sono concluse con l’arresto in flagranza di due persone residenti nella provincia di Salerno, si sono svolte in collaborazione con la Procura di Rimini. Infatti quanto scoperto in Campania costituisce un’ulteriore prosecuzione delle operazioni già compiute su tutto il territorio nazionale e nella Repubblica di San Marino, dove l’azione sinergica attivata tra i Carabinieri del Reparto Operativo del NAS e il personale della Gendarmeria Sammarinese, in aderenza alla specifica rogatoria internazionale promossa dalla Procura della Repubblica di Rimini e accolta dal Commissario della Legge della Repubblica di San Marino, aveva già permesso di individuare un primo magazzino illegale utilizzato per lo stoccaggio e la successiva vendita, in Italia e all’estero, di sostanze farmacologicamente attive ad azione dopante e stupefacente.

31 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi
Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi

Via libera della Giunta regionale della Campania, negli scorsi giorni, allo schema di Accordo integrativo tra Regione, Federfarma e Assofarm per l'attuazione delle Farmacie dei Servizi, presidi sanitari territoriali di...

Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award
Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award

Il progetto dell’ASL Salerno dedicato allo sviluppo della dialisi domiciliare per i pazienti delle aree interne e disagiate si è aggiudicato il primo premio del “Patient Engagement Award”, il concorso...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...