Caldo. Fadoi: “Più 10-20% accessi pronto soccorso e più ricoveri tra fragili”

Caldo. Fadoi: “Più 10-20% accessi pronto soccorso e più ricoveri tra fragili”

Caldo. Fadoi: “Più 10-20% accessi pronto soccorso e più ricoveri tra fragili”
Dentali: “Pressione su ospedali aumenta ma non per malori diretti, sono pazienti con malattie di base”

In un’Italia stretta nella morsa di Caronte “gli accessi in pronto soccorso sono sicuramente in aumento, direi ancora di un 10-20%, variabile da situazione a situazione. Cresce anche la pressione sui ricoveri, ma non tanto per malori direttamente correlati al caldo, quanto piuttosto per il peggioramento di pazienti fragili con diverse patologie di base”. Dunque persone già malate e in quanto tali più esposte ai rischi delle ondate di calore sulla salute. Nel giorno di picco dell’anticiclone africano sulle città della Penisola (oggi sono 23 i capoluoghi da ‘bollino rosso’, secondo il bollettino del ministero della Salute), è questo il quadro tracciato all’Adnkronos Salute da Francesco Dentali, presidente dei medici internisti Fadoi e direttore del Dipartimento di Area medica dell’Asst Sette Laghi di Varese.

A pesare in queste ore sulla gestione dei reparti ospedalieri ‘di trincea’ sono “i malati pluripatologici: pazienti molto molto delicati e con un equilibrio instabile – sottolinea il numero uno della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti – che in questa situazione si scompensano facilmente”. In altre parole, il caldo c’entra, però “questi pazienti arrivano in ospedale per la loro patologia di base. Per fare un esempio, un paziente che soffre di scompenso cardiaco viene in ospedale per quello – precisa Dentali – perché il caldo compromette l’equilibrio già precario del suo organismo, non per un malore diretto”.

Lo stesso vale per “tutti i malati più delicati” che sono tanti: “Essendoci ormai in Italia 4 milioni di persone assolutamente non autosufficienti – ricorda lo specialista – l’impatto” dell’emergenza caldo sugli ospedali del Paese “di fatto c’è”, benché indiretto. Quindi “stiamo assistendo a un aumento della pressione sui ricoveri che però, a una prima lettura – ribadisce Dentali – non sembrerebbe legato direttamente ai malori da caldo, bensì al peggioramento delle condizioni di base dei malati più fragili”.

19 Luglio 2023

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