Sicilia. Mobilità passiva, 1.591 ricoveri in meno nel 2011

Sicilia. Mobilità passiva, 1.591 ricoveri in meno nel 2011

Sicilia. Mobilità passiva, 1.591 ricoveri in meno nel 2011
Continua a diminuire il numero di siciliani che fanno ricorso alle cure fuori dall’isola. I ricoveri in altre regioni sono passati dai 56.723 del 2010 ai 55.132 del 2011, con una riduzione pari al 3% circa. L’assessore Russo, ha parlato di un “risultato atteso, anche se dobbiamo fare ancora passi avanti”.

Anche nel 2011 è diminuito il numero dei siciliani che ha fatto ricorso alle cure sanitarie fuori dalla Sicilia. I ricoveri in altre regioni italiane sono stati 1.591 in meno, passando dai 56.723 del 2010 ai 55.132 del 2011, con una riduzione pari al 3% circa. "Un risultato ampiamente atteso – ha commentato l'assessore per la Salute, Massimo Russo – perché nel corso degli anni le aziende sanitarie hanno progressivamente implementato l'offerta e la qualità dei servizi erogati. Si sta ricreando il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori sanitari, ma dobbiamo ancora fare molti passi avanti, soprattutto nel campo dell'accoglienza e della presa in carico del paziente".

È fortemente diminuito, di conseguenza, anche il costo della cosiddetta mobilità passiva. Nonostante, nel corso degli anni, sia aumentato il valore della Tuc, la tariffa unica di compensazione, la spesa che la Regione siciliana ha sostenuto nel 2011 per le cure dei cittadini in altre regioni è di 194,1 milioni di euro, 6,5 milioni in meno rispetto ai 200,6 del 2010 e quasi 11 milioni in meno rispetto ai 204,9 del 2009, anno di entrata in vigore della riforma sanitaria.

Le cause principali della mobilità passiva sono legate ai tumori e alle patologie ortopediche. "Abbiamo finalmente abbattuto il muro dei 200 milioni – ha aggiunto Russo – ma questo non deve essere considerato un traguardo ma una tappa di avvicinamento a obiettivi ancora più ambiziosi, non dobbiamo dimenticare che oltre al costo della mobilità passiva va aggiunto il cosiddetto costo sociale che i pazienti e i loro familiari devono subire per i ricoveri fuori regione”.

In questo senso, secondo l’assessore, il potenziamento in tutte le province delle apparecchiature di alta tecnologia e la recente realizzazione del nuovo sito (costruiresalute.it) dovranno servire anche per far conoscere meglio ai siciliani le opportunità messe a disposizione dal servizio sanitario regionale.
 

25 Ottobre 2012

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