Quello che bisogna sapere: l’ABC dell’epatite
Dal Who in occasione della giornata mondiale contro le epatiti arrivano semplici suggerimenti alla popolazione:
– Evita la A stando attento con cibi e bevande.
L’epatite A è una minaccia ogni volta che ci sono scarse condizioni igienico-sanitarie o acqua non sicura. Anche il semplice tocco di una verdura al mercato può lasciare l’epatite A sulle mani che può entrare nel tuo corpo attraverso la bocca. Ecco perché bisogna lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.
Il vaccino contro l’epatite A – 2 dosi a distanza di almeno 6 mesi – dovrebbe proteggere per almeno 20 anni.
– Attenzione a B e C.
L’epatite B si diffonde quando il sangue o altri fluidi corporei di una persona infetta entrano nel corpo di una persona non infetta. Il sesso non protetto, farsi un tatuaggio, un piercing o farsi la manicure in un luogo con scarse norme igieniche può metterti a rischio.
L’epatite C si trasmette solo attraverso il contatto sangue-sangue. Le trasfusioni di sangue non sicure e le procedure mediche o dentistiche rappresentano il rischio maggiore di contrarre l’epatite C.
Sia B che C sono spesso chiamate malattie silenziose poiché molte persone non presentano alcun sintomo, motivo per cui il test è importante se si pensa di essere stati esposti. Il vaccino contro l’epatite B, incluso nelle vaccinazioni di routine dell’infanzia in molti paesi, offre la migliore protezione.
L’epatite C può essere curata, ma attualmente non esiste un vaccino.
28 Luglio 2023
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