Dalla distruzione delle foreste pluviali, zanzare resistenti e infette nei centri abitati

Dalla distruzione delle foreste pluviali, zanzare resistenti e infette nei centri abitati

Dalla distruzione delle foreste pluviali, zanzare resistenti e infette nei centri abitati
L’abbattimento delle foreste pluviali per fare spazio ad attività di sfruttamento delle terra o per dar vita a insediamenti umani ha danneggiato la biodiversità, favorendo l’affermazione di specie di zanzare capaci di trasportare molti virus, soprattutto nei centri abitati. E’ quanto emerge da uno studio che ricercatori tedeschi hanno condotto in Costa d’Avorio.

La distruzione delle foreste pluviali danneggia la diversità delle specie di zanzare e quelle più resistenti si diffondono con maggiore facilità e rapidità nei centri abitati. E con esse anche i virus che trasportano. A questa conclusione è giunto uno studio condotto da ricercatori del Charité-Universitatmedizin di Berlino e del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research, pubblicato da eLife.

Il team ha studiato l’impatto dell’abbattimento delle foreste, per far posto a piantagioni di caffè o di cacao o agli insediamenti umani, sulla biodiversità delle zanzare e dei virus che trasportano. I ricercatori hanno catturato le zanzare nei pressi del parco nazionale di Taï in Costa D’Avorio: ne hanno poi identificato le specie e le infezioni virali che trasportavano.

Sono state classificate 49 specie di virus, caratterizzate da una ampia diversità di ospiti e di tipologie osservate a livello di habitat incontaminati o poco disturbati. La maggiori parte di queste specie virali era relativamente rara per le aree studiate. Nove, invece, erano comuni e cinque specie di virus avevano una prevalenza maggiore negli habitat che erano stati alterati ed erano le più presenti negli insediamenti umani. “Questo dimostra che l’abbattimento delle foreste pluviali tropicali provoca una diminuzione della biodiversità tra le specie di zanzare e alcune specie resistenti si sono moltiplicate con successo nelle aree abbattute, portando con sé i virus”, conclude Sandra Junglen, responsabile dello studio

Fonte: eLife 2023

29 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...