Glioblastoma. Scoperta proteina che blocca la risposta alla chemioterapia

Glioblastoma. Scoperta proteina che blocca la risposta alla chemioterapia

Glioblastoma. Scoperta proteina che blocca la risposta alla chemioterapia
Il glioblastoma è una delle forme di cancro al cervello più aggressive e poco rispondenti a chemioterapia e radioterapia. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Sussex, nel Regno Unito, ha individuato nella proteina PANK4 l’ostacolo che impedisce alle cellule tumorali di rispondere ai trattamenti.

Una proteina poco studiata, PANK4, è responsabile della mancata risposta alla chemioterapia da parte delle cellule tumorali di glioblastoma, una delle forme di cancro del cervello più aggressive. È quanto evidenzia una ricerca pubblicata su Advanced Science da un gruppo di ricercatori dell’Università del Sussex, nel Regno Unito, guidato da Georgios Giamas.

I pazienti con glioblastoma hanno un tasso di sopravvivenza, dopo la diagnosi, compreso tra uno e 18 mesi. A seguito dell’intervento chirurgico per la rimozione del tumore, i pazienti vengono generalmente trattati con radioterapia e chemioterapia. Tuttavia le cellule tumorali sviluppano rapidamente resistenza ai trattamenti e in particolare al farmaco temozolomide.

Secondo i ricercatori britannici, se la proteina PANK4 fosse rimossa dalle cellule tumorali, portandole alla morte, migliorerebbe la risposta alla chemioterapia da parte dei pazienti. Coloro che esprimono alti livelli di PANK4 nelle cellule tumorali mostrano tassi di sopravvivenza peggiori.

“Ci sono una moltitudine di proteine poco studiate con un grande potenziale per l’intervento terapeutico – conclude Viviana Vella, ricercatrice presso l’Università del Sussex – Il nostro studio fa luce sulla proteina PANK4, svelandone il ruolo protettivo nelle cellule tumorali resistenti alla temozolomide. La deplezione di PANK4 rappresenta una vulnerabilità che ora può essere sfruttata per ripristinare la sensibilità al farmaco chemioterapico e migliorare il trattamento”.

Fonte: Advanced Science 2024

20 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...