Specializzandi. Anaao Giovani e Als: “Dal Ministero della Salute svolta epocale sul rispetto dell’orario di lavoro”

Specializzandi. Anaao Giovani e Als: “Dal Ministero della Salute svolta epocale sul rispetto dell’orario di lavoro”

Specializzandi. Anaao Giovani e Als: “Dal Ministero della Salute svolta epocale sul rispetto dell’orario di lavoro”
“Anche per gli specializzandi valgono le medesime regole comunitarie relative alla durata massima di 48 ore dell’orario di lavoro medio settimanale, al periodo di riposo minimo giornaliero di 11 ore consecutive, nonché al periodo di riposo settimanale minimo di 24 ore consecutive” e quanto stabilisce una nota del Ministero in linea con la normativa europea

“Il settore Anaao Giovani e l’Associazione ALS ringraziano la Direzione Generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN del Ministero della Salute, e più precisamente la Direttrice Dott.ssa Mariella Mainolfi, per la recente nota inerente il rispetto dell’orario di lavoro dei medici in formazione specialistica. Tale nota ribadisce che per i medici specializzandi fa fede la Normativa Europea 2003/88/CE che ha di fatto consolidato e sostituito le precedenti direttive 93/104/CE e 2000/34/CE, con la conseguenza che anche per questi ultimi vigono le medesime regole comunitarie relative alla durata massima di 48 ore dell’orario di lavoro medio settimanale, al periodo di riposo minimo giornaliero di 11 ore consecutive, nonché al periodo di riposo settimanale minimo di 24 ore consecutive”.

È quanto comunicano in una nota Anaao Giovani e Als.

“Non si può non considerare questa recente nota come una svolta epocale – scrivono gli specializzandi – considerato che deriva anche e soprattutto da nostre diverse segnalazioni e considerato soprattutto che contiene una formale raccomandazione alla massima diffusione di quanto espresso affinché nell’ambito delle reti assistenziali sia garantito il ricorso a strumenti di rilevazione delle presenze, sollecitandone l’implementazione ed il rafforzamento presso le strutture sanitarie delle reti ove si svolge la formazione, raccomandazione già recepita dal Ministero dell’Università ed inviata a tutti gli atenei sede di scuola di specializzazione. È la conseguenza di anni di attività di rappresentanza, che ci impegniamo a incrementare, per mettere fine a troppe situazioni in cui gli specializzandi, in barba alla normativa vigente, fungono da tappabuchi in troppi reparti universitari con orari di lavoro non compatibili con le normative. Auspichiamo, in considerazione di questa recente, un rapido insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale della Formazione Sanitaria per iniziare subito a lavorare agli accreditamenti 2024”.

23 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità
Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Arriva la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024 che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici....

Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27
Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27

È stato adottato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità l’“Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027 per l’Area della Sanità”, che avvia formalmente il percorso negoziale per...

Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”
Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

“Abbiamo apprezzato l’apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del Ministro della Salute: è un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte...

Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico
Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico

Dalla nascita all’adolescenza, il compito dell'infermiere pediatrico è costruire una relazione educativa e di fiducia che accompagni, nell'ambito del contesto familiare che lo sostiene, il bambino nelle sue fragilità e...