Brucellosi e tubercolosi bovina e bufalina. Ministero Salute: “Pronti ad adottare tutte le iniziative necessarie per contrastarle”

Brucellosi e tubercolosi bovina e bufalina. Ministero Salute: “Pronti ad adottare tutte le iniziative necessarie per contrastarle”

Brucellosi e tubercolosi bovina e bufalina. Ministero Salute: “Pronti ad adottare tutte le iniziative necessarie per contrastarle”
"Unitamente al Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Dicastero da me diretto assicura tutte le necessarie iniziative di impulso e di supporto all'azione del commissario straordinario nominato dalla regione Campania per la completa attuazione del piano regionale di eradicazione. Per questi obiettivi sarà possibile adottare, però, tutte le iniziative necessarie, inclusa l'eventuale nomina di un commissario unico nazionale ad hoc". Così il ministro Schillaci rispondendo all'interrogazione di Zinzi (Lega).

Per il superamento delle permanenti criticità nel contenimento della brucellosi e della tubercolosi bovina e bufalina nel Sud Italia, “unitamente al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Dicastero da me diretto assicura tutte le necessarie iniziative di impulso e di supporto all’azione del commissario straordinario nominato dalla regione Campania per la completa attuazione del piano regionale di eradicazione, la cui legittimità, come ricordano gli interroganti, è stata di recente ribadita dal Tar Campania. Per questi obiettivi sarà possibile adottare, però, tutte le iniziative necessarie, ivi inclusa l’eventuale nomina di un commissario unico nazionale ad hoc”.

Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in aula alla Camera all’interrogazione sul tema presentata da Gianpiero Zinzi (Lega).

Di seguito la risposta integrale del ministro Schillaci.

“Ringrazio gli interroganti per il quesito che mi consente di illustrare le azioni finora poste in essere per contrastare la diffusione della brucellosi bovina e bufalina.

A tal riguardo, faccio presente che la problematica è da tempo affrontata nell’ambito di appositi tavoli tecnici anche su iniziativa del Sottosegretario di Stato delegato, l’onorevole Gemmato, e con la collaborazione, fra gli altri, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo. In generale, i primi piani nazionali di eradicazione della brucellosi bovina e bufalina, nonché della brucellosi ovicaprina e della tubercolosi bovina e bufalina, risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso.

Per quanto riguarda la brucellosi, la strategia di questi piani consiste nell’attuare uno screening con esami sierologici sugli animali presenti negli allevamenti e il conseguente invio alla macellazione degli animali risultati reattivi ai test. Grazie a questa pratica, le regioni del Nord e del Centro Italia hanno conseguito lo status sanitario di territori indenni da tali malattie, insieme a diverse province del Sud Italia. Tuttavia, sussistono ancora 3 aree problematiche: la provincia di Caserta in Campania, la provincia di Foggia e la regione Sicilia.

Con particolare riferimento alla regione Campania, devo evidenziare che nelle province di Avellino, Benevento e Napoli, attraverso l’attuazione del Piano nazionale, è stato conseguito lo status di indenne per brucellosi bovina e bufalina, mentre le province di Benevento, Napoli e Salerno risultano indenni per brucellosi ovicaprina. Per quanto riguarda la particolare situazione della provincia di Caserta, rappresento che il Ministero della Salute ha da sempre seguito con estrema attenzione l’evoluzione della malattia e il comparto bufalino, che, con la produzione della mozzarella di bufala campana DOP, rappresenta uno dei poli di eccellenza dell’agroalimentare italiano.

La favorevole evoluzione della malattia, purtroppo, si è arrestata nella seconda decade degli anni Duemila. Si sono, quindi, succeduti piani regionali che hanno cercato di affrontare la problematica, anche se le criticità sotto il profilo della biosicurezza ambientale e l’incremento del contenzioso con alcuni allevatori hanno reso particolarmente difficile proseguire l’attività di eradicazione. Il Ministero della Salute ha accompagnato, con il supporto tecnico del Centro di referenza nazionale per le brucellosi di Teramo, l’evoluzione dei diversi piani proposti dalla regione Campania.

Ricordo, infine, che l’ultimo piano straordinario della regione Campania per il controllo delle malattie infettive nella specie bovina e bufalina, già approvato con delibera della giunta regionale della Campania dell’8 marzo 2022, e l’istituzione, con delibera regionale della Campania del 24 maggio 2022, del commissario per l’emergenza brucellosi della Campania forniscono misure di lotta e di eradicazione sul territorio di brucellosi e tubercolosi che sono conformi ai regolamenti eurounitari e all’ordinanza del Ministro della Salute del maggio 2015.

Nel suddetto piano, in particolare, sono previste anche misure proposte dagli allevatori come la vaccinazione contro la brucellosi degli animali presenti nei comuni cluster, nonché misure per favorire un’attività di autocontrollo da parte degli allevatori. Fermo restando quanto illustrato, appare pienamente condivisa la necessità di arrestare questo fenomeno, che rischia di danneggiare, ormai da troppi anni, l’economia del comparto, la credibilità dei sistemi regionali di controllo e la salute dei consumatori.

A tal fine, unitamente al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Dicastero da me diretto assicura tutte le necessarie iniziative di impulso e di supporto all’azione del commissario straordinario nominato dalla regione Campania per la completa attuazione del piano regionale di eradicazione, la cui legittimità, come ricordano gli interroganti, è stata di recente ribadita dal TAR Campania. Per questi obiettivi sarà possibile adottare, però, tutte le iniziative necessarie, ivi inclusa l’eventuale nomina di un commissario unico nazionale ad hoc”.

28 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Verso la manovra. Parte il confronto tra Schillaci e Giorgetti: sul tavolo quasi 4 miliardi in più per il Fondo sanitario. Dal personale alla prevenzione fino alla farmaceutica, ecco cosa bolle in pentola
Verso la manovra. Parte il confronto tra Schillaci e Giorgetti: sul tavolo quasi 4 miliardi in più per il Fondo sanitario. Dal personale alla prevenzione fino alla farmaceutica, ecco cosa bolle in pentola

La sanità torna al centro del confronto in vista della prossima legge di Bilancio. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha incontrato ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per un...

Obesità. Istituito l’Osservatorio per lo studio: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Obesità. Istituito l’Osservatorio per lo studio: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2026 il decreto del Ministro della salute del 19 giugno 2026 che definisce la composizione dell'Osservatorio per lo studio...

Camerae Sanitatis. Intervista a Orfeo Mazzella (M5S): “Il Ssn non si difende con il privato ma investendo su personale e tecnologie”
Camerae Sanitatis. Intervista a Orfeo Mazzella (M5S): “Il Ssn non si difende con il privato ma investendo su personale e tecnologie”

I possibili rischi di un ricorso strutturale al privato per abbattere le liste d’attesa, la crescita della spesa destinata alla difesa che mette a repentaglio i finanziamenti per la sanità...

Decreto Pnrr. Ok al commissario per il nuovo Umberto I. Proroga antincendio per gli ospedali
Decreto Pnrr. Ok al commissario per il nuovo Umberto I. Proroga antincendio per gli ospedali

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato alcui emendamenti al decreto legge Pnrr, che contiene disposizioni urgenti per gli interventi infrastrutturali e l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza....