Aids. La situazione in Usa e in Europa. Contagi invariati da dieci anni
Stando ai dati aggiornati al 2011, in Europa Centrale e Occidentale sono circa 900 mila le persone sieropositive, circa 260 mila in più che nel 2001. Qualcosa di simile è successo negli Stati Uniti e in Canada dove le persone che convivono con l’Hiv erano un decennio fa 1,1 milioni, mentre oggi sono 1,4 milioni.
In entrambi i continenti il numero di nuovi contagi nel 2011 era simile a quello del 2001, solo leggermente aumentato: negli Stati Uniti e in Canada si è passati da 50 a 51 mila, in Europa Centrale e Occidentale da 29 a 30 mila. I decessi invece sono diminiti rispettivamente da 21 mila a 20 mila e da 7800 a 7000.
In entrambi i continenti la categoria più colpita rimangono ancora gli uomini che hanno rapporti con altri uomini, a prescindere dalla loro identità di genere. Tra loro la prevalenza sale incredibilmente rispetto alla media nazionale: in Francia, Olanda e Canada è pari al 15% in questa categoria, contro lo 0,5% in tutta la popolazione; in Germania, Fracia, Belgio, Svizzera, Spagna e Portogallo pari al 10% contro lo 0,6% di media nazionale.
In Europa, in particolare, si stima che meno di un uomo su tre che ha rapporti con altri uomini ha fatto il test nell’ultimo anno. In particolare, tra le nazioni che hanno fornito questo dato, negli Stati Uniti, in Olanda e in Portogallo in questa categoria la copertura per il test dell’Hiv è tra il 50% e il 74%, mentre in Canada e nella maggior parte dei paesi dell’Europa Occidentale la percentuale crolla tra il 25% e il 49%.
Infine, negli Stati Uniti, in Olanda, in Svezia e in Svizzera ad usare il preservativo regolarmente sono meno del 50% di uomini che hanno rapporti con altri uomini, mentre in Canada, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Gran Bretagna la quota sale (tra il 50% e il 74%).
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21 Novembre 2012
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