HPV. Efficacia e sicurezza della vaccinazione nelle donne con conizzazione: revisione sistematica e meta-analisi Ecdc

HPV. Efficacia e sicurezza della vaccinazione nelle donne con conizzazione: revisione sistematica e meta-analisi Ecdc

HPV. Efficacia e sicurezza della vaccinazione nelle donne con conizzazione: revisione sistematica e meta-analisi Ecdc
L'obiettivo era di studiare l'efficacia e la sicurezza della vaccinazione HPV nelle donne sottoposte a conizzazione rispetto a quelle che non avevano ricevuto una vaccinazione HPV. La fiducia nelle stime degli effetti è limitata e ulteriori studi randomizzati aggiuntivi con intervento placebo nel gruppo di controllo per valutare l’efficacia dei vaccini HPV (in particolare del vaccino nonavalente) come adiuvante della conizzazione fornirebbero prove più solide

Il cancro della cervice è il quarto tumore più comune che colpisce le donne in tutto il mondo. È causata da un’infezione persistente da ceppi oncogeni di papillomavirus umano (HPV). Sono stati identificati più di 200 tipi di HPV e più di 40 di essi infettano il tratto genitale. Gli HPV 16 e 18 sono i due tipi oncogeni primari e sono responsabili del 71% dei tumori cervicali, mentre gli HPV 31, 33, 45, 52 e 58 insieme rappresentano il 18% dei tumori cervicali. Uno studio di revisione dell’European Center for Diseases Control and Prevention (Ecdc) ha rilevato che l’uso dei vaccini HPV rispetto al non utilizzo nelle donne con conizzazione può ridurre il rischio di CIN 2+ e CIN3+ (entrambi indipendentemente dal tipo di HPV) e CIN 2+ (correlato all’HPV 16/18). Tuttavia, la fiducia nelle stime degli effetti è limitata.

L’obiettivo di questa revisione era di studiare l’efficacia e la sicurezza della vaccinazione HPV nelle donne sottoposte a conizzazione rispetto a quelle che non avevano ricevuto una vaccinazione HPV. La vaccinazione HPV correlata alla conizzazione è stata definita ai fini di questo studio come vaccino HPV somministrato poco prima (cioè quattro mesi o meno), durante o dopo la conizzazione. E’ stata poi condotta una meta-analisi separatamente per studi randomizzati e controllati (RCT) e studi non randomizzati sugli effetti degli interventi (NRSI).

L’evidenza sull’effetto della vaccinazione HPV rispetto a nessuna vaccinazione su CIN3+ (correlato all’HPV 16/18), cancro cervicale invasivo, infezioni persistenti da HPV (indipendentemente dal tipo di HPV) e infezione persistente da HPV (correlata all’HPV 16/18) è risultata molto incerta. L’evidenza dell’effetto del vaccino HPV nelle donne con conizzazione è stata inconcludente per gli esiti CIN 2, CIN 3, VIN 2+ e VaIN 2+ e mortalità. Non erano disponibili dati relativi alle infezioni incidenti da HPV (indipendentemente dal tipo di HPV e correlate all’HPV 16/18), AIS e qualità della vita. Un RCT che ha confrontato donne vaccinate con donne che non avevano ricevuto un vaccino ha riportato gravi allergie (due casi) e reazioni locali minori al vaccino HPV.

Le analisi dei sottogruppi in base al tipo di vaccino erano possibili solo per CIN 2+ (indipendentemente dal tipo di HPV e correlato all’HPV 16/18). Non sono state identificate differenze. Nel complesso, le prove esistenti relative al vaccino HPV nelle donne con conizzazione derivano prevalentemente da NRSI con rischio di bias grave o critico. Le prove provenienti dagli RCT sono molto limitate, ovvero sono disponibili solo due RCT. Ulteriori studi randomizzati aggiuntivi con intervento placebo nel gruppo di controllo per valutare l’efficacia dei vaccini HPV (in particolare del vaccino nonavalente) come adiuvante della conizzazione fornirebbero prove più solide.

Questi studi randomizzati – rileva l’Ecdc – dovrebbero inoltre considerare lo stato vaccinale delle donne interessate (in termini di prevenzione primaria). Inoltre, sarebbe fondamentale estendere i tempi di follow-up per la generazione di dati affidabili sull’incidenza del cancro cervicale e sulla mortalità correlata al cancro.

18 Aprile 2024

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