Trasferimento depositi chimici nel porto di Genova. Ministero Salute: “Necessario studio di valutazione dell’impatto sanitario”

Trasferimento depositi chimici nel porto di Genova. Ministero Salute: “Necessario studio di valutazione dell’impatto sanitario”

Trasferimento depositi chimici nel porto di Genova. Ministero Salute: “Necessario studio di valutazione dell’impatto sanitario”
"A tal fine, sia la competente Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, che l’Iss, si rendono disponibili a partecipare al tavolo tecnico al fine di poter espletare tutti gli approfondimenti necessari, con studi ad hoc, circe le potenziali conseguenze sulla salute alle esposizioni ambientali che si produrrebbero nel corso dell’eventuale attuazione di detto progetto".

In relazione al progetto che prevede la delocalizzazione delle attività di stoccaggio e movimentazione di prodotti liquidi chimici in un nuovo deposito nel Porto di Genova, “si condivide la necessità di uno studio di Valutazione dell’Impatto Sanitario (VIS) volto a comprendere la compatibilità del progetto in termini di salute della popolazione generale che risiede nelle vicinanze, con particolare attenzione agli aspetti di variazione dell’esposizione agli inquinanti associati alle emissioni diffuse dell’impianto e alle connesse attività di movimentazione, insieme ai rischi per la salute tenendo conto delle caratteristiche tossicologiche delle sostanze stoccate e movimentate”.

Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in aula alla Camera al question time sul tema presentato da Antonio D’Alessio (Az).

Di seguito la risposta integrale del ministro Schillaci.

“Ringrazio gli Interroganti per il quesito posto e rappresento che sulla questione mi sono tempestivamente attivato al fine di acquisire ogni elemento dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), dal Ministero della cultura e dalla Regione Liguria.

Da tale interlocuzione ho appreso che attualmente presso il MASE è in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 152 del 2006, in relazione al progetto che prevede la delocalizzazione delle attività di stoccaggio e movimentazione di prodotti liquidi chimici svolte dalla Società Superba s.r.l. nel deposito attualmente ubicato in via Multedo, Genova, volta alla realizzazione di un nuovo deposito in un’area più idonea del Porto di Genova, individuata nel Ponte Somalia, tra la calata Tripoli e la Calata Mogadiscio.

Questo progetto risulta essere stato sottoposto a procedura di Valutazione Impatto Ambientale in sede statale in quanto trattasi di modifica di opera portuale finalizzata alla realizzazione di un terminale per il carico e lo scarico di Gas naturale liquefatto oltre che di un impianto di deposito di prodotti chimici.

Da quanto comunicato dal MASE, il progetto è attualmente in fase di istruttoria presso la competente Commissione tecnica VIA-VAS.

Ciò premesso, al riguardo devo evidenziare che nella predetta procedura di VIA, non è compresa la Valutazione Impatto Sanitario (VIS)- che comporterebbe l’attivazione dell’Istituto superiore di sanità- in quanto non prevista per le tipologie di opere cui afferisce il progetto in esame.

Tuttavia tra gli impatti ambientali presi in considerazione nell’ambito della procedura di VIA, il MASE ha segnalato che risultano presenti effetti significativi, diretti e indiretti, del progetto sulla popolazione e salute umana.

Pertanto, sarà esaminata l’adeguatezza della documentazione e valutati i relativi rischi del progetto, tra gli altri sulla salute dei cittadini, come richiesto anche dalla Commissione tecnica VIA e VAS.

Tutto ciò premesso, alla luce delle osservazioni acquisite oggi dall’Istituto superiore di sanità, che allo stato attuale non possiede ancora informazioni di dettaglio, non avendo partecipato all’iter autorizzativo di VIA inerente il progetto di delocalizzazione del deposito Superba, si condivide la necessità di uno studio di Valutazione dell’Impatto Sanitario (VIS) volto a comprendere la compatibilità del progetto in termini di salute della popolazione generale che risiede nelle vicinanze, con particolare attenzione agli aspetti di variazione dell’esposizione agli inquinanti associati alle emissioni diffuse dell’impianto e alle connesse attività di movimentazione, insieme ai rischi per la salute tenendo conto delle caratteristiche tossicologiche delle sostanze stoccate e movimentate.

A tal fine, sia la competente Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, che l’ISS, si rendono disponibili a partecipare al tavolo tecnico “salute e ambiente” menzionato dagli Interroganti al fine di poter espletare tutti gli approfondimenti necessari, con studi ad hoc, circe le potenziali conseguenze sulla salute alle esposizioni ambientali che si produrrebbero nel corso dell’eventuale attuazione di detto progetto”.

08 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste
Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste

L'Aula della Camera ha approvato oggi un pacchetto di mozioni che tracciano la rotta del governo in materia di liste d'attesa, tra rivendicazioni sugli investimenti effettuati e richieste di accelerazione...

Medio Oriente. Sereni (Pd): “Da guerra conseguenze gravi per farmaci e diagnostica”
Medio Oriente. Sereni (Pd): “Da guerra conseguenze gravi per farmaci e diagnostica”

"C'è una conseguenza drammatica della guerra illegale scatenata da Trump e Netanyahu in Medio Oriente di cui si parla ancora troppo poco: è l'effetto potenzialmente catastrofico sul mercato mondiale dei...

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”
La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Il Servizio sanitario nazionale regge, ma si trasforma. E il peso del privato, sia sul versante del finanziamento sia su quello della produzione di servizi, continua a crescere. È il...

Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà
Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà

Non è un organo di cui si parla spesso, eppure la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie - la Cceps - è l'istanza che decide su tutto ciò...