I volti dei bimbi negli ospedali di guerra. Inaugurata alla Biblioteca della Camera la mostra fotografica “Bambini e guerre”

I volti dei bimbi negli ospedali di guerra. Inaugurata alla Biblioteca della Camera la mostra fotografica “Bambini e guerre”

I volti dei bimbi negli ospedali di guerra. Inaugurata alla Biblioteca della Camera la mostra fotografica “Bambini e guerre”

La mostra raccoglie gli scatti del medico Paul Ley. Le fotografie, tratte da 30 anni di missioni umanitarie in zone di conflitto, ritraggono i volti e le storie dei piccoli pazienti innocenti vittime della guerra. L'obiettivo è accendere i riflettori sulle drammatiche conseguenze dei conflitti sull'infanzia.

C’è una lacrima nel volto di un bambino che di fronte ad una medicazione dolorosa sceglie di rimanere in silenzio, pur di non deludere il padre che lo sta guardando. C’è il futuro stroncato di un figlio della Repubblica Centroafricana che non potrà più giocare a calcio, il suo sport preferito, perché ha subito una doppia amputazione dopo essere stato colpito da un RPG nel 2013. Sono solo due degli scatti del medico ortopedico e appassionato di fotografica Paul Ley che ha raccolto alcune foto realizzate durante le sue missioni di diversi scenari di guerra in tutto il mondo, per curare i bambini feriti. L’esposizione si chiama ‘Bambini e guerra’ ed è stata inaugurata questo pomeriggio, nel Corridoio degli Atti Parlamentari della Biblioteca della Camera dei Deputati ‘Nilde Iotti’ a Palazzo San Macuto.

È stata organizzata dalla Fondazione War Children Hospital di Massimo Del Bene, nata lo scorso aprile con l’obiettivo di portare un po’ di speranza nei luoghi segnati dal dolore e dal sangue, e fortemente voluta dalla deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari Sociali Simona Loizzo.

“Per me – ha commentato la deputata Loizzo – è emozionante e commovente accogliere in questa splendida cornice le foto di questo reportage dall’ospedale di guerra che apre uno sguardo profondo sulla guerra e gli occhi dei bambini sottoposti a interventi chirurgici da un’equipe straordinaria. È  incommentabile la bellezza di queste immagini e voglio ringraziare il professor Del Bene, chirurgo di fama internazionale che lega la sua attività chirurgica ad una grande capacità professionale. In questa mostra fotografica c’è emozione, c’è la medicina, un sentimento forte di gioia nel vedere i bambini che sopravvivono. L’augurio è quello di poter portare questo evento e questi scatti anche in altri luoghi e in altri palazzi istituzionali, magari anche in Senato”.

“Queste – ha commentato il medico e autore degli scatti Paul Ley- sono immagini di bambini, i pazienti più  piccoli di cui mi occupo in scenari di guerra, per incrementare la consapevolezza che in qualsiasi tipo di conflitto alla fine il risultato è che tante persone, e soprattutto bambini innocenti, vengono colpiti in modo silenzioso e anonimo. La mostra con una quindicina di immagini, raccolte nell’arco di trenta anni, è una selezione difficile da fare perché ci sono tante storie, situazioni che ho visto in questo arco di tempo. Una selezione rappresentativa di situazioni in cui vengono colpiti i bambini, sia che essi diventino orfani, che rimangano disabili oppure qualcuno ce la fa e ne viene fuori grazie anche al lavoro di fondazioni, medici e personale che si occupa di loro in giro per il mondo anche a volte lontano dalle telecamere e dai giornalisti”.

27 Novembre 2025

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