Legge Schlein. L’Affari sociali conferisce il mandato al relatore a riferire negativamente in aula: “Provvedimento intempestivo. Già approvato il Decreto liste d’attesa”

Legge Schlein. L’Affari sociali conferisce il mandato al relatore a riferire negativamente in aula: “Provvedimento intempestivo. Già approvato il Decreto liste d’attesa”

Legge Schlein. L’Affari sociali conferisce il mandato al relatore a riferire negativamente in aula: “Provvedimento intempestivo. Già approvato il Decreto liste d’attesa”
Proteste da parte delle opposizioni che sottolineano come il testo in esame sia precedente a quel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri definito "elettorale e senza le risorse necessarie a risolvere i problemi delle liste d'attesa". Per il Pd il provvedimento governativo non può essere utilizzato "per effettuare una sorta di commissariamento dell'attività delle Camere". A vuoto la proposta di maggioranza di rinviare l'approdo della proposta Schlein in aula.

La Commissione Affari Sociali della Camera ha ieri conferito il mandato al relatore a riferire in senso contrario all’Assemblea sulla proposta di legge Schlein che, tra le altre cose, puntava a fissare la soglia minima di finanziamento del Fondo sanitario al 7,5% del Pil.

Nei giorni scorsi è caduta nel vuoto la proposta di maggioranza di rinviare l’approdo della proposta Schlein in aula. Ieri l’esito negativo a seguito delle votazioni in XII Commissione è stato per lo più spiegato dalla maggioranza a causa della “intempestività” del provvedimento. Nei giorni scorsi, infatti, è stato già varato da parte del governo il Decreto sulle liste d’attesa. Un provvedimento che, secondo la relatrice di maggioranza Simona Loizzo (Lega) già affronta “in modo esaustivo, gran parte delle tematiche oggetto della proposta in esame”. La proposta Schlein viene dunque definita “intempestiva”.

Per le opposizioni, però, non può essere definita tale sia per il fatto di essere stata presentata prima dell’approvazione del Decreto governativo, sia perché il provvedimento varato da Palazzo Chigi “non reca alcuna soluzione definitiva al problema delle liste d’attesa in ambito sanitario, in quanto non stanzia le risorse necessarie e fa rinvio a una serie di ulteriori provvedimenti attuativi”. Da qui la richiesta alla maggioranza di evitare di proporre il conferimento di un mandato a riferire in senso contrario, rinviando al successivo confronto all’esame in Assemblea.

Il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci (FI), ha però in tal senso precisato che la nomina del relatore per l’Assemblea, a conclusione dell’esame in sede referente, “è un atto della Commissione, che conferisce al relatore il mandato a riferire in senso favorevole o contrario, sul testo risultante dall’esame in Commissione”. Il ruolo di relatore di minoranza per l’esame del provvedimento in Assemblea verrà assunto da Marco Furfaro (Pd).

14 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie
L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie

Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è...

Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”
Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”

Il “social freezing”, la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, è un fenomeno in netta crescita in Italia, seppur in un vuoto normativo che il Governo si impegna a...

Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”
Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”

Un fondo da 100 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’assistenza ai malati di Alzheimer e altre demenze senili, e assunzioni in deroga ai vincoli di spesa...

Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge
Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge

Con il via libera definitivo della Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge e porta con sé un pacchetto di novità che promette di cambiare concretamente la quotidianità di pazienti, medici...