Il Telefono Verde Aids compie 37 anni, oltre 840mila chiamate e risposte a due milioni di quesiti

Il Telefono Verde Aids compie 37 anni, oltre 840mila chiamate e risposte a due milioni di quesiti

Il Telefono Verde Aids compie 37 anni, oltre 840mila chiamate e risposte a due milioni di quesiti
Da una quota di telefonate pari al 12,2% si evince una forte disinformazione in merito alle modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Infezioni Sessualmente Trasmesse, alla distorta attribuzione all’Hiv di sintomi e malesseri, alla mancata esecuzione dei test diagnostici.Negli anni calo dei giovani, dal 2011 un aumento degli over 50. Per la giornata orario prolungato 9-19.

Sono oltre 840mila, per la precisione 840.061, le telefonate ricevute in 37 anni di attività dal Telefono Verde Aids Infezioni Sessualmente Trasmesse – 800 861 061. Per il 76,2% le telefonate sono pervenute da uomini, intorno ai 30 anni di età e in oltre la metà dei casi eterosessuali. I quesiti a cui si è risposto sono oltre due milioni trecentomila (2.351.911), riguardanti in particolar modo le modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Infezioni Sessualmente Trasmesse (28,3%). È questo il quadro tracciato dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il 20 giugno, in occasione della nascita del Servizio, che viene offerto gratuitamente e garantendo l’anonimato. Per l’occasione, nella stessa giornata, il Servizio amplierà il suo orario dalle 9 alle 19. Da una quota di telefonate pari al 12,2% si evince una forte disinformazione in merito alle modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Infezioni Sessualmente Trasmesse, alla distorta attribuzione all’Hiv di sintomi e malesseri, alla mancata esecuzione dei test diagnostici.

Il timore più grande, stigma sociale e discriminazione
Un dato che sembra emergere con chiarezza dal contenuto di numerose telefonate pervenute al Servizio, nel tempo, è rappresentato dal fatto che molte persone sembrano essere più preoccupate delle conseguenze che un’eventuale infezione da Hiv potrebbe comportare nella loro vita sociale e relazionale, rispetto anche agli stessi pericoli per la salute rappresentati dal virus. Perfino il semplice atto di recarsi in un ambulatorio o in un ospedale per eseguire un test diagnostico – laddove vi sia stato un fattore di rischio – è da molti vissuto come un’azione che espone ad un’indesiderata visibilità e al pericolo di essere associato, nella percezione sociale, a determinati gruppi di persone o a specifici comportamenti. Al contempo, la paura e lo stigma associati all’Hiv rendono più complicato per chi se ne occupa veicolare un messaggio di prevenzione ugualmente efficace anche su tutte le altre infezioni a trasmissione sessuale, che sono spesso percepite come un problema minore o di entità trascurabile, con tutti i rischi connessi in termini anche di salute pubblica.
Una telefonata su quattro dai giovani, ma numeri in calo. Crescono gli over 49, nel 2024 sono il 15%
Nel corso dei 37 anni di attività del Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse una telefonata su quattro è stata effettuata da giovani under 25, con un’importante ricaduta in termini di sanità pubblica per l’opportunità di attuare un intervento di prevenzione personalizzato, rispondendo ai bisogni informativi di giovani e giovanissimi. Ma nel corso del tempo è stato osservato un decremento in questa fascia di età, a differenza di quanto accaduto con i cinquantenni, che, a partire dal 2011, hanno registrato un costante aumento, rappresentando nel 2024 quasi il 15% del totale delle telefonate arrivate al Servizio.

Oltre al Telefono verde Aids un sito e una mail dedicata alle persone non udenti
Oltre al Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse, tra i servizi offerti dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss vi sono una mail dedicata alle persone non udenti, [email protected], e il sito Uniti contro l’Aids, www.uniticontrolaids.it con il relativo canale YouTube uniticontrolaids.
L’Iss è inoltre responsabile della mappatura e gestione della Banca-dati nazionale dei Centri Diagnostico-clinici, dei Centri per le Ist e dei Check point community based. In totale oltre 600 Strutture, i cui dati sono costantemente aggiornatie resi accessibili dal sito uniticontrolaids.it.

19 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

Olimpiadi invernali 2026, le raccomandazioni dell’Ecdc su vaccini, cibo, infezioni e rischi
Olimpiadi invernali 2026, le raccomandazioni dell’Ecdc su vaccini, cibo, infezioni e rischi

Con l’approssimarsi dell’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, la cui cerimonia inaugurale è prevista per il 6 febbraio, l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) ha preparato una...

One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro
One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro

Rafforzare la cooperazione internazionale per prevenire e gestire le minacce sanitarie che nascono dall’interazione tra esseri umani, animali, piante e ambiente. Con questo obbiettivo comune è stato firmato il Memorandum...

È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”
È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”

È morta stamattina a Roma Maria Rita Parsi, 78 anni, psicoterapeuta sempre in prima linea nella tutela dell'infanzia. Psicopedagogista, docente universitaria, saggista e scrittrice, Parsi, ex componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e...

Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario
Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

I finanzieri del Gruppo di Busto Arsizio hanno scoperto presunte condotte illecite, a danno dello Stato e della collettività, poste in essere da due dipendenti pubblici - un medico neurologo...