Lazio. Anaao lancia SOS per gli ospedali pubblici

Lazio. Anaao lancia SOS per gli ospedali pubblici

Lazio. Anaao lancia SOS per gli ospedali pubblici
“Risanare i conti è importante, ma non si può uccidere il servizio sanitario facendone pagare le conseguenze ai cittadini e ai professionisti”. Così il segretario nazionale del sindacato dei dirigenti medici, Costantino Troise, che lancia un appello a cittadini, Balduzzi e forze politiche per salvare la sanità laziale.

“Le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dall’Anaao Assomed insieme ad altre sigle sindacali dei Medici e dirigenti sanitari degli ospedali pubblici e privati del Lazio, non possono essere liquidate con una alzata di spalle, nemmeno da un Commissario governativo che, dopo i tagli della Giunta Polverini, vuole procedere alla chiusura di alcuni ospedali pubblici senza alcuna motivazione”. Così il segretario nazionale del sindacato dei dirigenti medici, Costantino Troise, interviene sull’allarme lanciato dai sindacati della sanità laziale rispetto alle condizioni del servizio sanitario regionali e ai provvedimenti del commissario straordinario alla Sanità, Enrico Bondi.

“Chiudere importanti ospedali pubblici di Roma come l’Azienda San Filippo Neri, fornita di alte specialità a servizio dei cittadini, vuol dire portare il sistema sanitario al collasso con la soppressione di posti letto e di interi reparti, pronto soccorso presi di assalto, liste di attesa in crescita, abuso del precariato, carichi di lavoro spropositati con centinaia di migliaia di ore lavorate dai medici non retribuite recuperabili. Si taglia tutto quello che costa, compresi i diritti dei cittadini e del lavoro”, afferma Troise.
 
“I medici ospedalieri – aggiunge il segretario nazionale dell’Anaao Assomed – sono stanchi di mettere la loro faccia davanti al disagio dei malati ed alle critiche per un sistema destinato a soccombere se invece di usare il bisturi per tagliare sprechi e programmare servizi efficienti, si utilizza l’ascia che abbatte allo steso modo rami secchi e strutture di eccellenza. La cura destinata alla sanitࠬaziale procede tra annunci ed indiscrezioni, al di fuori delle relazioni sindacali, con forzature inaccettabili sia nel metodo che nel merito, lasciando porte spalancate alla fuga in altre Regioni, dominata dalla ossessione del controllo dei costi, che lascerà una sanità finita, demotivata ed impoverita dal punto di vista economico, professionale e tecnologico”.

Da Troise arriva dunque “un appello a tutti i cittadini, al Ministro della Salute ed alla forze politiche per un impegno forte che recuperi il senso di una idea condivisa di società che non rinunci a garantire i livelli essenziali di assistenza e valorizzi le competenze professionali. Risanare i conti è importante, ma non si può uccidere il servizio sanitario facendone pagare le conseguenze ai cittadini ed ai professionisti”.

 

03 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...