Vaccinazione Hpv. Garante Privacy contro la legge della Puglia su certificazione obbligatoria per iscriversi a scuola e università: “No a iniziative locali che violano le norme privacy”

Vaccinazione Hpv. Garante Privacy contro la legge della Puglia su certificazione obbligatoria per iscriversi a scuola e università: “No a iniziative locali che violano le norme privacy”

Vaccinazione Hpv. Garante Privacy contro la legge della Puglia su certificazione obbligatoria per iscriversi a scuola e università: “No a iniziative locali che violano le norme privacy”
L’Autorità ricorda come l’Hpv non rientri neanche tra le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge per l’iscrizione a scuola nella fascia di età 0-16 anni. E fermo restando che la valutazione di illegittimità “compete alla Corte costituzionale”, avverte che  trattamenti previsti nella legge regionale della Puglia non sarebbero conformi alle norme sulla privacy “perché privi di una idonea base giuridica”. Ad esempio “trattandosi di una materia assoggettata alla riserva di legge statale”. IL DOCUMENTO

Violano la normativa privacy i trattamenti di dati personali previsti dalla legge regionale della Puglia che introduce l’obbligo per gli studenti di scuole medie, superiori ed università, di presentare una certificazione in materia di vaccinazione al Papilloma virus (HPV) per potersi iscrivere ai relativi corsi di istruzione. È questo l’avvertimento formale inviato dal Garante per la protezione dei dati personali alla Regione Puglia.

L’Autorità, ricordando che la valutazione della illegittimità della legge, impugnata dal Consiglio dei Ministri, compete alla Corte costituzionale, evidenzia che i trattamenti posti in essere dalla Regione non sarebbero conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati personali, perché privi di una idonea base giuridica. Ad analoga conclusione si giungerebbe, anche a prescindere da una eventuale pronuncia di illegittimità, poiché i trattamenti di dati non sarebbero comunque conformi ai principi di necessità e proporzionalità previsti dal Regolamento Ue (Gdpr).

Il Garante ricorda inoltre che il trattamento dei dati relativi alla salute è lecito solo in presenza di una legge dello Stato. Solo una norma uniforme a livello nazionale – peraltro per un vaccino non obbligatorio ai fini dell’iscrizione a scuola – può infatti prevedere l’acquisizione di documentazione sanitaria da parte delle autorità scolastiche così come l’onere da parte di studenti e famiglie di produrre tale documentazione.

L’avvertimento adottato nei confronti della Regione Puglia è stato comunicato al Presidente del Consiglio dei ministri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e inviato alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione.

05 Agosto 2024

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