Lazio. Troise (Anaao): “Sanità pubblica allo stremo”

Lazio. Troise (Anaao): “Sanità pubblica allo stremo”

Lazio. Troise (Anaao): “Sanità pubblica allo stremo”
È una “morte annunciata” quella della sanità laziale secondo il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise. Secondo il quale “l’ultimo colpo” potrebbe essere inferto dal licenziamento di medici e dirigenti sanitari, precari di breve e lungo corso, in attesa del rinnovo di un contratto di lavoro.

“Mentre nei palazzi della politica ferve una interessante discussione sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale nel 2040, in tutte le Regioni la sanità pubblica sta collassando oggi sotto gli occhi indifferenti, o interessati, dei vari ministri. Perché ciò che gli illustri commentatori non dicono è che il problema della sostenibilità non è tanto del futuro quanto del presente. E il presente della Regione Lazio è quanto mai drammatico e il destino della sanità pubblica è ormai vicino alla fine”. Torna a lanciare l’allarme Costantino Troise, segretario nazionale dell’Anaao ASsomed, citando i “tagli  lineari, e perciò ciechi e stupidi”, che “colpiscono indiscriminatamente ospedali pubblici ed accreditati, servizi essenziali ed efficienti, strutture dell’emergenza ed indispensabili presidi di sopravvivenza. I provvedimenti di una spending review contrastanti con il diritto della salute e mai così lontani da una ragionevole programmazione sanitaria, si materializzano come segnali di una morte annunciata e forse mai così vicina”.
 
“L’ultimo colpo – secondo il segretario nazionale dell’Anaao – potrebbe essere inferto dal licenziamento di medici e dirigenti sanitari, precari di breve e lungo corso, che sono in attesa non del cenone dell’ultimo dell’anno, ma del rinnovo di un contratto di lavoro che potrebbe arrivare all’ultimo minuto utile o non arrivare mai”.

E così, a causa di una “pericolosa coincidenza di carenza di organici, iperafflusso nelle strutture ospedaliere per malattie stagionali, attività ridotta della medicina di base legata alle numerose giornate festive e prefestive, i cittadini potrebbero trovare ospedali trasformati in quinte teatrali. Vuote di medici ed infermieri”.
 
“E’ ormai sotto gli occhi di tutti come la tutela della salute dei cittadini abbia bisogno di interventi urgenti che non possono essere la ricetta preparata dai provvedimenti approvati negli ultimi anni”, prosegue Troise. Spiegando che per questo l’Anaao Assomed “chiama tutte le forze politiche responsabili, gli operatori del Ssn ed i cittadini ad una resistenza ad oltranza con la consapevolezza che il crollo della sanità pubblica della Regione Lazio non è che l’anteprima di un dramma che interesserà come una tragica catena tutte le altre regioni di Italia”.
 

07 Dicembre 2012

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