Gentile Direttore
non è mai elegante entrare in dibattiti che coinvolgono esclusivamente altre categorie professionali. Simeu non ha preso alcuna posizione in merito alla proposta di un passaggio alle dipendenze dei Medici di Medicina Generale – come per altro già espresso pubblicamente – perché la questione è lontana dai nostri interessi di Società Scientifica dell’Emergenza-Urgenza.
A noi, medici ed infermieri del pronto soccorso e del 118, preme che il territorio funzioni e che eviti gli oltre 4 milioni di accessi non urgenti (che altri chiamano “impropri”) dei cittadini-pazienti che ogni anno riferiscono alle nostre unità per i loro bisogni di salute. Ecco, in queste prime righe abbiamo già espresso un concetto davvero fondamentale: gli accessi non urgenti.
Siamo rimasti a dir poco stupiti, quando abbiamo visto un’organizzazione sindacale presentare il grafico di un sondaggio realizzato da AltroConsumo in merito alla soddisfazione del cittadino rispetto alla figura del Medico di Medicina Generale.
Siamo ovviamente felici che il cittadino esprima un gradimento simile verso una figura così importante del nostro SSN, ma al contempo abbiamo trovato poco corretto il confronto con il Pronto Soccorso, presentato con un livello di soddisfazione al di sotto di una teorica sufficienza.
Le ragioni:
• Il sondaggio di AltroConsumo è ben lontano dall’avere un rigore scientifico. Davvero pensiamo che abbia senso chiedere ad un cittadino di esprimere un giudizio di gradimento verso il proprio medico – che è un professionista specifico, con un nome, un’identità e con il quale ha un rapporto costante – e confrontarlo con un’”entità” complessa di persone e strutture quale è il Pronto Soccorso all’interno di un ospedale? Con un sistema rispetto al quale non solo non si hanno rapporti consolidati ma neppure riferimenti?
Il confronto non solo è impari, ma scientificamente privo di fondamento, per questo siamo sorpresi che abbia avuto una simile risonanza da parte di professionisti che sono in grado di valutarne i limiti.
• Il raffronto è inoltre anche formalmente scorretto perché non evidenzia che il Pronto Soccorso risulterebbe di fatto insufficiente per il comfort delle sale d’attesa, per i tempi d’attesa e per l’attesa di ottenere i referti e non rispetto i suoi professionisti.
Una struttura dedicata ad accogliere pazienti in emergenza-urgenza, a stabilizzare i traumi maggiori, ad organizzare l’accesso alle cure immediate per le patologie tempo-dipendenti, a identificare già al triage i pazienti a rischio di peggioramento, viene giudicata insufficiente per parametri che dovrebbero essere destinati ad un ambulatorio o ad un centro diagnostico? È evidente che un confronto serio dovrebbe essere svolto “alla pari”, in rispetto del proprio ruolo in medicina, ponendo in parallelo le funzioni specifiche delle singole parti del Servizio Sanitario.
Il gradimento del Pronto Soccorso andrebbe mirato sui pazienti gestiti per una condizione di emergenza o di urgenza, specificità della nostra disciplina. Se dovessimo essere giudicati inadeguati per il ritardo di accesso alla terapia analgesica di una colica renale, o insufficienti per il ritardo con cui riconosciamo un ictus, saremmo i primi a metterci in discussione.
• il sondaggio, infine, di fatto attesta il fallimento del territorio così com’è strutturato, giacché utilizza indicatori che risentono direttamente del suo funzionamento
Lo stesso Altroconsumo, infatti, scrive che: “al 64% (degli intervistati, NdA) era stato assegnato un codice bianco o verde al “triage”. Vuol dire che si trattava di “non urgenze” o “piccole urgenze” che in realtà, se l’assistenza sul territorio non fosse così carente, potrebbero essere affrontate diversamente, invece di intasare i Pronto soccorso con tanto di infinite attese per i cittadini.”
Chi ha largamente condiviso questo dato – utilizzandolo come strumento per la propria istanza sindacale – celebra un risultato di gradimento del cittadino verso il proprio Medico di Medicina Generale. Non è certamente nostra intenzione negarlo, ma non possiamo accettare che l’attività del Pronto Soccorso – che non è un luogo astratto ma una struttura composta da professionisti di grandissima competenza e comprovato impegno – venga giudicata insufficiente o inadeguata per parametri inconsistenti o scorretti.
Consiglio Direttivo Nazionale SIMEU – Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza
